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SCARICARE NEI GAS RAREFATTI

Posted on Author Samuzragore Posted in Sistema


    Scarica elettrica nei gas rarefatti. L'aria ed i gas in condizioni normali di pressione atmosferica sono pessimi conduttori di corrente elettrica. Ma a bassa. nismo della scarica nei gas rarefatti. CoW ottenere, sotto opportune dcnsit/~ di corrente~ la spa- rizione quasi totale dello spettro secondario (dovuto indub-. Lo studio del passaggio dell' elettricit`a in gas rarefatti inizi`o verso la met`a dell' •Le collisioni degli elettroni con le molecole del gas ne provocazione la. Nell`inventario D del col n° è descritto come “tubo universale per esperienze con scariche nei gas rarefatti”. Questo tubo di vetro ha.

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    Descrizione I tubi di Geissler, di forma svariatissima, sono cannelli di vetro contenenti gas che vi è rinchiuso ermeticamente alla rarefazione voluta, in genere non molto spinta pochi millimetri di mercurio o meno. I tubi terminano alle estremità con bolle cilindriche o sferiche dove fili di platino o tungsteno sono saldati attraverso le pareti; ad essi sono uniti gli elettrodi: quello che si porta al potenziale più alto è l'elettrodo positivo o anodo, l'altro è l'elettrodo negativo o catodo.

    Gli elettrodi di solito sono filiformi o hanno forma di disco, talvolta hanno la forma di un piccolo cerchio. Trasmettendo le scariche di una macchina d'induzione, per esempio quella di Wimshurst, o le scariche di un rocchetto di Ruhmkorff, il tubo si illumina di luce il cui colore dipende dal gas contenuto. I raggi catodici emessi esercitano una cospicua azione fluorescente sui corpi che ne sono colpiti.

    DIMOSTRAZIONE DI SCARICA ELETTRICA IN UN GAS

    Per un dato gas, la tensione di scarica è una funzione solo del prodotto pd della pressione e della distanza. Invece, con una pressione costante, la tensione necessaria per provocare un arco si riduceva quando la distanza si riduceva, ma solo fino a un certo punto.

    Via via che la distanza veniva ulteriormente ridotta, la tensione necessaria per provocare un arco cominciava a salire e ad un certo punto superava di nuovo il suo valore originale. Se siete interessati a conoscerla, e ad approfondire il discorso della dipendenza della tensione di scarica dai vari parametri — oppure a fare misurazioni sperimentali in tal senso — potete leggere il mio articolo Esperimenti sulla scarica a bagliore in un gas.

    Per aria in condizioni standard di temperatura e pressione STP , la tensione necessaria per generare un scarica ad arco alla distanza di 1 metro è di circa 3,4 MV milioni di volt.

    Il cammino libero medio di una molecola in un gas è la distanza media tra le sue collisioni con altre molecole. Questo cammino è inversamente proporzionale alla pressione del gas. Cammino libero medio in cm degli elettroni in argon alle varie pressioni. Le perdite di energia dovute a un numero maggiore di collisioni richiedono pertanto tensioni maggiori affinché gli elettroni accumulino energia sufficiente per ionizzare molte molecole di gas, il che è necessario per produrre una scarica a valanga.

    Questo spiega perché la tensione di scarica cresce sul lato destro del minimo di Paschen. Sul lato sinistro del minimo di Paschen, invece, il prodotto pd è piccolo. In questo caso, gli elettroni potrebbero guadagnare molta energia, ma hanno meno collisioni ionizzanti perché le molecole di gas ionizzabili sono in minor numero. È quindi necessaria una tensione maggiore per assicurare la ionizzazione di molecole di gas sufficienti ad avviare una valanga. Alla pressione normale, infatti, non ha luogo alcuna scarica.

    Una sintesi visiva dei fenomeni in un tubo a scarica alle varie pressioni. WordPress Shortcode.

    La scarica a bagliore; lampade a gas

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    Embeds 0 No embeds. No notes for slide. Metodologia Introdurre il tema partendo da osservazioni qualitative Utilizzo delle tecnologie multimediali per stimolare diversi canali di comunicazione Osservare la variabilità dei fenomeni tramite esperienze di laboratorio 1.

    In determinati casi, la scarica disruptiva viene nella tecnica determinata apposta per il funzionamento di particolari organi, per esempio per l'accensione del carburante nei motori a carburazione. Hanno luogo fra due elettrodi immersi in un gas a pressione costante argo, elio, neon , per tensioni applicate crescenti, ma inizialmente talmente basse da non produrre ionizzazione nel gas.

    ELETTRICHE, SCARICHE

    Si ha pertanto passaggio di corrente secondo il tratto AB della caratteristica corrente-tensione soltanto se esistono cause esterne di ionizzazione, quali emissione termoelettronica, radiazioni cosmiche ecc. L'aumento dell'intensità di corrente iniziale corrisponde al flusso di questi ioni che si ricombinano e diffondono verso le pareti del contenitore.

    La corrente assorbita per una data tensione dipende da vari fattori: forma, distanza e natura degli elettrodi, natura, pressione e temperatura del gas. La corrente assorbita si chiama talvolta nera, non essendo accompagnata da emissione luminosa.

    In questa zona si manifestano effetti addizionali quali emissione fotoelettrica ed emissione secondaria sul catodo ; attorno al punto C la scarica diventa autosostenuta ed è chiamata a bagliore perché il catodo diventa luminescente. In queste condizioni la scarica ha luogo perché il campo è sufficientemente intenso per mantenere ionizzato il gas anche senza l'intervento di agenti ionizzanti esterni. Generalmente la scarica nei gas viene studiata facendo uso di tubi a scarica, di dispositivi cioè nei quali sono compresi i due elettrodi tra i quali avviene la scarica e nei quali sono immessi, a pressione variabile, i gas che si vogliono studiare.

    Per pressioni estremamente basse si parla di scarica nei gas rarefatti.

    A pressioni inferiori la luminosità della scarica a bagliore si estende a buona parte della distanza fra gli elettrodi. Lungo la direzione della scarica dal catodo negativo all' anodo positivo si distinguono allora tre regioni: la regione di caduta catodica, la colonna positiva e la regione anodica.

    In prossimità del catodo intorno al quale si ha una piccola zona luminescente detta guaina catodica si ha moto di ioni positivi verso di esso; il loro urto sulla sua superficie produce emissione secondaria di elettroni che determinano un'elevata caduta di tensione in prossimità del catodo caduta catodica , ma che hanno bassa velocità e pertanto non hanno energia sufficiente per ionizzare il gas; la zona è quindi oscura spazio oscuro di Crookes o di Hittorf.


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