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SOFTWARE ARCHOS AV 400 20GB SCARICARE

Posted on Author Kicage Posted in Software


    Il 20 gb è il più abbordabile, a euro si trova l'80 stà a più di euro . tipo . Ho tra le mani un Archos AV del papà di un mio amico. .. Ovviamente basta virtualdub o il programma di archos (che usa virtualdub) per . di preciso, puoi scaricare manuali, firmware e tutto quello che ti serve!. Le versioni più recenti del software e della guida per questo prodotto possono essere scaricate Arresto di Gmini e funzioni di risparmio energetico. 8. Le versioni più recenti del software e della guida per questo prodotto . Scaricare legalmente file video o musicali dagli store online compatibili Spinotto a connessione multipla – per cuffie, cavo AV o telecomando FM date_Gmini .. 20 GB*. Archiviare fino a 80 ore di video1, foto1 o canzoni1. Capacity: 20GB " Hard Disk - Store up to hours of music, , photos or 80 hours of MPEG-4 videos*. AV connections: Stereo analog Line In (via adapter included). Scalability: Download firmware updates from hrosi.info com Per quanto riguarda invece il software, direttamente sull'HD del Gmini, che.

    Nome: software archos av 400 20gb
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file: 53.55 Megabytes

    Nella seguente lista, troverete diverse varianti di Archos tv e commenti lasciati dalle persone che l'hanno acquistata. Le varianti sono classificate per popolarità , dalla più popolare alla meno popolare.

    Il seguente elenco, per avere sempre i prezzi, informazioni aggiornate, viene aggiornato meticolosamente ogni giorno. La classifica principale viene aggiornata quotidianamente in modo da avere sempre prezzi e informazioni coerenti. Tutto questo permette di confrontare i prodotti in modo professionale.

    Altro: Tastiera e mouse Monitor: no 1. RAID "unisce" i due dischi uti- lizzandoli come un unico disco fisso, portando miglioramenti in ambito prestazionale. La se- zione video è affidata ad una ATI Radeon , equipaggiata con MB di RAM; questa scheda video, non di ultima ge- nerazione, è in grado di sup- portare le applicazioni più mo- derne anche se non al massimo della risoluzione.

    Il prezzo sul mercato di questa piattaforma è di 1. La con- figurazione proposta da Mitas è al top della gamma per prez- zo e prestazioni, anche se, per l'utilizzo di piattaforme basate su una soluzione SLI, è consi- gliabile il chipset di nVidia. L'ActionLine, affidandosi ad un processore non più nuovo ed una scheda video di passata generazione, ottiene i risultati più bassi in tutti i campi di prova.

    Questo tipo di soluzione ha consentito a Tulip di realizzare una configurazione a un buon prezzo, di poco inferiore a quanto proposto dal nostro laboratorio. I driver non aggiornati non hanno permesso alla piattaforma di Mitas di far lavorare entrambe le schede in fase di testing; il punteggio ottenuto, pertanto, si avvicina molto al risultato fatto segnare dalla piattaforma proposta dal nostro laboratorio, che utilizza una scheda sviluppata sulla stessa GPU delle due utilizzate dall'EinsteinLine di Mitas.

    Il rimanente divario tra la piattaforma di Mitas e quella sviluppata dal laboratorio di PC Open è da imputare al differente quantitativo di RAM utilizzato. Ottimo il supporto a ventosa, da migliorare Vantiriflesso dello schermo Costruito intorno a un pro- cessore Samsung a MHz, questo palmare rap- presenta una soluzione com- pleta per la navigazione satelli- tare stradale ed escursionisti- ca, grazie al ricevitore GPS in- tegrato con antenna reclinabile. In posizione di riposo l'antenna ultrapiatta scompare comple- tamente nella sua sede sul dor- so dell'unità, ben protetta dagli urti.

    Come in tutti i palmari-GPS "ali in one", l'integrazione del ri- cevitore elimina il fastidio dei cavi, rende assai facile la confi- gurazione software rispetto a quella con ricevitori esterni Bluetooth e consente l'uso fuo- ri dall'automobile, grazie all'in- dipendenza da una fonte di ali- mentazione a 12V almeno fin- ché dura la carica della batteria da lOOOmAh. Anche in auto, comunque, questo genere di dispositivo si rivela assai pratico: per brevi viaggi fino a un paio d'ore cir- ca , nei quali è sufficiente la batteria integrata, tutto quello che c'è da fare è installare il pal- mare con il supporto a para- brezza, attivare l'applicazione di navigazione e partire.

    Quanto al pal- mare, vanta una costruzione semplice ma solida, un altopar- lante di discreta qualità e un pe- so ridotto almeno in rapporto e lo svago Proc. Windows Mobile lst Ed. Ben protetto, ma pur sempre facile da azio- nare quando necessario, il pul- sante di accensione. Lo stilo trova posto nella sua sede sul retro, in posizione un po' sco- moda da raggiungere.

    In com- penso sul lato sinistro è dispo- nibile un comodo comando a rotella per gestire lo scrolling verticale e premendo la rotel- la per attivare la selezione. Co- me spesso avviene, la batteria non è sostituibile con una di ri- cambio. Non potendosi munire di una "scorta" di uno o due moduli di ricambio carichi, l'u- nica opzione è quella di portare sempre con sé tutti i cavi e gli alimentatori per poter ricarica- re la batteria interna.

    Lo schermo è normale per ri- soluzione x e dimen- sioni. Il contrasto, ottimo in ca- so di visione frontale, decade rapidamente come la tonalità del bianco al crescere dell'an- golo di visione. Piuttosto limi- tato il supporto per la connetti- vità, peraltro nella norma di questo genere di palmari. Man- cano Bluetooth, Wi-Fi e un mo- dulo telefonico.

    Il software Destinator 3 Fornito in dotazione con l'A- cer N35, Destinator 3 è un software di navigazione strada- le con una ottima base dati ma afflitto da una interfaccia uten- te non eccelsa, qualunque sia la visualizzazione scelta 2D, 3D o "avolo d'uccello".

    Non ci ha convinto del tutto del tutto né la scelta cromatica della visuale "giorno" né quella della visuale "notte". Le strade sono mostrate in modo troppo "filiforme", con evidenti feno- meni di aliasing per la bassa ri- soluzione del display.

    Alcuni importanti pulsanti sono trop- po piccoli, il che obbliga a ser- Utilizzo consigliato Indicato per la navigazione veicolare e l'escursionismo limitato comunque a qualche ora considerando la capacità della batteria.

    Per quanto riguarda lo svago e il lavoro è utile in tutte quelle applicazioni che non richiedano connettività spinta, visto la disponibilità della sola IrDa.

    La funzione di immissione dell'indirizzo, sebbene sia strutturata in tre fasi città, via numero , nel complesso risulta scomoda per l'uso veicolare. L'elenco viene generato rapida- mente, ma data la sua lunghez- za lo scrolling richiede tempo malgrado il sistema di "accele- razione".

    Molto comoda invece la funzione di autodiscovery del ricevitore GPS. In pochi istanti vengono scandite tutte le porte fino a scoprire il ricevi- tore e la velocità di dialogo. Eccellente la dotazione di punti di interesse, compren- dente perfino sportelli Banco- mat, uffici postali, cinema, far- macie e alcune aziende.

    In mol- ti casi è presente anche il nu- mero di telefono, una informa- zione veramente comoda. Pur- troppo i font grandi e l'assenza di scrollbar orizzontale non permettono di leggere per inte- ro gran parte delle voci, co- stringendo ad aprirle una ad una per vedere i dettagli.

    Si tratta del Geocaching e del Wardriving. Geocaching, caccia al tesoro tecnologica Il Geocaching è una sorta di caccia al tesoro tecnologica. Il concetto di base è molto sem- plice: qualcuno nasconde un oggetto e gli altri devono cer- carlo.

    Il nascondiglio è chiamato "geocache". Il tesoro cache è solitamente costituito da un contenitore al cui interno, oltre all'oggetto-premio anche solo simbolico , viene piazzato un log degli scopritori. Le regole del gioco infatti prevedono che una volta trovato il "geona- scondiglio", il concorrente scri- va il suo nome sul log e lasci un nuovo oggetto-premio al posto di quelli eventualmente prele- vati.

    Vincitori sono tutti coloro che riescono a trovare la cache. Del resto la filosofia di questa attività è anche ecoambiental-sportiva. Generalmente le "cache" ven- gono nascoste in luoghi sugge- stivi e pittoreschi ed accessibi- li solo a piedi o in mountain- bike. Durante il tragitto è rac- comandato ai partecipanti di raccogliere eventuali rifiuti tro- vati nei boschi, prati, sentieri. In ogni caso questo interessante hobby è in fase esplosiva: sono censite È stato addirittura sta- bilire un canale per i ricetra- smettitori PMR il n.

    L'archivio uffi- ciale e tutte le informazioni su questo originalissimo gioco si trovano sul sito www. Utilizzando appo- siti programmi reperibili in rete è possibile correlare continua- mente la posizione del ricevito- re fornita dal GPS con la po- tenza di segnale ricevuto se- gnalata dalla scheda di rete.

    Il risultato finale sono vere e pro- prie "mappe" che evidenziano come delle "macchie" le zone nelle quali viene rilevata una re- te Wi-Fi. Come è facilmente im- maginabile, esistono in rete veri e propri archivi di queste map- pe; lo scopo dichiarato della rac- colta di queste informazioni non è quello di "scroccare" un ac- cesso a Internet o peggio , ma solo il puro divertimento.

    Nella figura in alto a destra vediamo un esempio semplifi- cato di mappa generata da atti- vità di Wardriving. La zona è quella di Berkeley, di fronte a San Francisco e ogni puntino rappresenta un rilevamento di rete Wi-Fi. ViaMichelin Navigation 3: le impressioni d'uso Sia il Geocaching che il Wardriving richiedono un dispositivo con software di navigazione satellitare, come ad esempio il ViaMichelin Navigation.

    Il lato migliore del software giunto alla versione 3, è l'interfaccia grafica. Soprattutto in modalità 3D la visualizzazione è chiara, orientata opportunamente e ben leggibile anche grazie al corretto fattore di scala regolabile anche agendo sul controller a rotella, se presente. Le informazioni visualizzate nella barra in alto sono personalizzabili. Le icone da azionare per attivare le varie funzioni non sono mai minuscole, grazie alla saggia scelta di visualizzarne al massimo 6 per volta.

    L'accesso ai comandi è sempre possibile con un dito, senza bisogno di usare lo stilo. La ricerca di località e indirizzi per prefisso è rapida anche quando la cartografia risiede su flash memory. Peccato che in generale nell'interfaccia grafica manchi un feedback acustico su azioni e risultati.

    Discreta la dotazione di POI, anche se altri programmi offrono una maggior quantità di categorie e informazioni aggiuntive. Per quanto riguarda le opzioni del percorso è possibile scegliere fra un percorso per auto e uno pedonale oppure fra il più veloce e il più breve. Durante la navigazione le indicazioni con una voce dal vago sapore "straniero" arrivano tempestivamente e il ricalcolo della strada, in caso di errore di guida o di deviazione, è rapido.

    ViaMichelin Navigation è disponibile nella versione Europa a euro, mentre le versioni per singolo Paese vengono proposte a euro la release italiana comprende anche la Svizzera.

    Viene fornito su scheda SD e richiede Palm Os. Le dimensioni as- sai ridotte, rendono il disposi- tivo un compagno ideale per i propri viaggi, sempre pronto ad essere utilizzato, nascosto semplicemente nel taschino. L'assenza di una tastiera "hardware" anche se sono di- sponibili in commercio add-on da applicare alla base del te- lefono rende il Jam un dispo- sitivo non molto adatto per scopi "produttivi".

    JPEG; videoc. QCIF min. Il design dell'i-mate Jam è essenziale e pulito. Am- mirevoli gli sforzi che sono sta- ti compiuti, in fase di progetta- zione, per celare alla vista l'u- tilizzo resta comunque prati- co gli altri elementi volti alla gestione del dispositivo.

    Sul lato sinistro troviamo due piccoli pulsanti per richia- mare l'uso della fotocamera di- gitale da 1,3 Mpixel integrata sul retro e la funzionalità per l'utilizzo del Jam come regi- stratore vocale. Nella parte su- periore del dispositivo è posi- zionato lo slot di espansione MMC-SDIO e un supporto che permette l'inserimento, ad esempio, di un laccio da polso.

    L'autonomia del dispositivo è buona: abbiamo individuato in circa 3 giorni la sua "vita" media prima della necessità di effettuare una ricarica comple- ta della batteria principale agli ioni di litio. Utilizzo consigliato Non adatto ai "puristi" dei palmari schermo 2,8" , il Jam entusiasma tutti coloro che sinora hanno usato solo telefoni cellulari. A questo punto, dalla sche- da Modem optare per il pulsan- te Nuovo Vanno lasciati in bianco tutti i campi nome utente, pas- sword e dominio.

    Rivoluziona il modo di lavorare e dà il meglio di sé in particolari ambiti applicativi, per adesso circoscritti ai mercati verticali Le informazioni e i dati ac- cessibili sempre e dovun- que.

    Da tempo ormai l'informatica si interroga su quali siano i sistemi miglior per avere sempre a disposizio- ne file, applicazioni e docu- menti. E il Tablet PC va proprio in questa direzione, a braccet- to con notebook, palmari e smartphone. Ma come scegliere fra questi dispositivi, votati tutti alla "mo- bilità"? Come sempre, non esi- ste il prodotto "migliore", esi- ste il prodotto che meglio sod- disfa le esigenze di ciascuno.

    Il palmare ad esempio è dotato di buona connettività, è legge- ro, rapido ma è impensabile poterci lavorare continuativa- mente, sia per le dimensioni del display, sia per le capacità applicative ed elaborative. Il Tablet PC fanno da cernie- ra fra i due mondi: del palmare ereditano la possibilità di es- sere comandati con la penna e di poter prendere appunti con riconoscimento della scrittu- ra; del notebook ricevono in eredità un sistema operativo come Windows XP e una capa- cità elaborativa più che buona.

    I Tablet PC si suddividono in due grosse categorie: i conver- tibili e i cosiddetti slate.

    I pri- mi sono portatili con tastiera e mouse che possono funziona- re anche tramite penna, an- dando a ruotare il display e adagiandolo sulla tastiera stessa. Gli slate sono invece i Tablet "puri" che funzionano solo con la penna e non di- spongono di tastiera.

    Attualmente i Tablet PC ven- gono perlopiù usati in azienda per particolari ambiti applica- tivi verticali. Tipici esempi possono essere la sanità ge- stione delle cartelle cliniche , l'automazione della forza ven- dita ordini e bolle di conse- gna , la gestione del magazzi- no o l'università. In questo senso è interes- sante l'esperienza fatta dal Po- litecnico di Milano che ha usa- to i Tablet PC per il supporto all'insegnamento, in termini di revisione e di elaborazione dei documenti didattici.

    Fonda- mentale in questo percorso è stata l'applicazione Microsoft OneNote, che permette di prendere e organizzare appun- ti e note prese al volo.

    A differenza di Word non è più necessario salvare il file in una determinata direc- tory o formattare in qualche modo il testo: sarà l'utente con la penna di un Tablet PC a or- ganizzare le informazioni come meglio crede sul foglio. Infor- mazioni che possono essere di qualsiasi tipo: immagini, testo, disegni, suoni. L'organizzazio- ne ricorda quello di un classifi- catore con delle etichette defi- nibili a piacere dall'utente. Il che rende molto più produtti- vo lavorare su progetti visto che gli appunti di una riunione, i risultati di una ricerca su In- ternet, gli appunti vocali pos- sono tutti risiedere su OneNo- te.

    Per quanto riguarda gli svi- luppi futuri della piattaforma, è ipotizzabile un abbassamen- to dei prezzi negli Stati Uniti alcuni produttori stanno già uscendo con dispositivi sotto i 1. Attualmente, i Tablet PC non sono prodotti economici, principalmente per la complessità di costruzione dello schermo che deve conte- nere anche i sensori per rile- vare il segnale elettromagneti- co della penna.

    Sul versante tecnologico, Microsoft ci ha confermato che il riconoscimento della cal- ligrafia sarà migliorato e per- sonalizzabile ad esempio per riconoscere particolari frasi ed espressioni. Inoltre sono pre- visti nuovi strumenti per effet- tuare con la penna le operazio- ni più comuni e nuove funzio- nalità per il controllo della bat- teria, v. Grazie alla penna fornita nei Tablet PC. Il tablet si presenta "legato" ad una co- moda borsa, che ne sottolinea la portabilità.

    Questa è agevolata dalle di- mensioni 27,4 x 21,6 x 2,0 cen- timetri molto contenute; la compattezza preclude una se- rie di comodità che sarebbero potute essere gradite, prima fra tutte la mancanza di un let- tore dvd integrato. Quest'ultima si rivela invece utilissima come sostituto del mouse. Il fulcro del sistema è alloggiato all'interno del moni- tor TFT da 10,4 pollici. Il TC 1 1 00 non fa della poten- Acer TravelMate C Il computer di casa Acer si presenta, in apparenza, come un normale notebook, e lo sarebbe se il monitor da 14,1 pollici TFT non potesse essere ruotato e adagiato sulla tastie- ra.

    Il design classico, le alte prestazioni ed il prezzo lo ren- dono appetibile ad un pubbli- co di professionisti. Le dimensioni 32,6 x 27,2 x 3,3 centimetri sono decisa- mente superiori a quelle dei ta- blet classici, ma, se l'ingombro è sopra la media, lo sono an- che la prestazioni: il prodotto di Acer monta in fatti un Pen- tium-M a 1,4 GHz e MB di DDR RAM.

    Il com- parto grafico è controllato da un discreto chipset Intel. Le non eccessive prestazioni so- no state rilevate da PC Mark, il quale gli ha assegnato un 1. Degno di nota il sotto- sistema grafico, che monta l'ot- tima Nvidia GeForce Go. Nonostante la tecnologia Centrino permetta general- mente una lunga durata della batteria, MobileMark ha se- gnalato minuti di uptime, tempo di molto inferiore al TravelMate C Il prezzo, 2. Da notare la presenza, nel pacchetto software, di un interessante Rescue CD che consente di ripristinare l'am- biente operativo di fabbrica del TravelMate C Come già detto, la potenza del C è superiore ai tablet classici: PCMark04 gli accredi- ta un punteggio di 2.

    Molto interessante è anche la durata della batteria, registra- ta dallo stesso MobileMark, di ben minuti. Il prezzo, 1. Il Tablet PC è un PC portatile di piccole dimensioni con schermo in genere da 10,4 o 12,1 pollici e peso ridotto in genere 1,5 Kg. Ogni Tablet PC include un'apposita penna che consente di controllare il computer e di immettere informazioni. I Tablet PC si dividono in due categorie: i cosiddetti slate, che non dispongono della tastiera e si comandano solo con la penna e i convertibili che possono essere usati con mouse e tastiera oppure con la penna tramite rotazione del display.

    I due Tablet PC provati sono convertibili. È il sistema operativo montato sui Tablet PC. Include tutte le funzionalità di Windows XP Pro con SP2 a cui sono state aggiunte funzionalità specifiche per l'uso della penna. Il sistema operativo viene preinstallato dai produttori sui Tablet PC. Non è disponibile come pacchetto acquistabile separatamente. È disponibile la versione italiana di XP Tablet Edition ? L'interfaccia e in italiano e il software è in grado di riconoscere la calligrafia per convertire la parola scritta a mano in caratteri elettronici.

    Gli utenti che hanno già comprato un Tablet PC con lingua inglese possono aggiornare il sistema operativo scaricando il Recognizer Pack dal sito di Microsoft che aggiunge il supporto per la lingua italiana. Quali programmi posso installare su un Tablet PC?

    Much more than documents.

    Interessanti le funzioni di registrazione in MPEG e DivX con Time Shifting I personal computer più re- centi, con l'aggiunta di una scheda o di un box esterno, possono trasformarsi in sta- zioni in grado di sintonizzare e registrare trasmissioni TV ana- logiche, digitali terrestri e sa- tellitari. In più permettono di ascoltare la radio, consultare il televideo, acquisire filmati da sorgenti esterne, montare i vi- deo registrati in proprio o dalla TV con tanto di effetti speciali, riversarli su DVD con menu d'impatto o trasformarli in Divx.

    I computer che montano Windows Media Center offrono molte di queste funzioni di se- rie, ma la maggioranza degli utenti ha un normale PC, che per accedere al mondo dei vi- deo ha bisogno di schede o box esterni. Proviamo in questo articolo quattro soluzioni, dalle econo- miche e interne di Leadtek e Sapphire, passando per l'avan- zata di Pinnacle e per finire con il box esterno di Plextor. Le schede possono presen- tarsi sia come classica scheda PCI da montare all'interno del computer, sia come dispositivi esterni da collegare alle porte FireWire o USB 2.

    I box esterni hanno il van- taggio di essere semplici da in- stallare, di poter essere colle- gati solo quando servono, e di poter essere spostati facilmen- te da un computer all'altro.

    Grandi passi avanti nella videoregistrazione Abbiamo notato una evolu- zione nelle schede TV rispetto al passato. Miglioramenti ci sono stati nella funzione di videoregi- strazione. Fino a qualche anno fa per poter registrare un video in piena qualità TV erano dispo- nibili solo poche schede pro- fessionali, solitamente dedica- te alla registrazione da sorgen- ti esterne e prive di sintonizza- tore.

    Le prime soluzioni integrate, soprattutto di Matrox ed ATI, inserivano funzionalità di ac- quisizione video nella scheda grafica, ma anche qui le possi- bilità di usare il PC come un vi- deoregistratore restavano po- co efficienti. Oggi invece ci sono schede in grado non solo di sintoniz- zare i canali televisivi, ma an- che di videoregistrarli su disco rigido con qualità DVD.

    Inoltre appaiono funziona- lità aggiuntive come il Time Shift, ovvero la possibilità di mettere in pausa una trasmis- sione televisiva riprendendone la visione dal punto voluto, mentre si continua a registrar- ne il seguito in tempo reale, che rendono queste schede possibili sostitute dei PVR Per- sonal Video Recorder da tavo- lo, ovvero i videoregistratori con hard disk interno sul qua- le vengono registrate le tra- smissioni TV.

    I vantaggi sono: la possibilità per alcuni modelli di videoregistrare anche nel formato DivX, riducendo l'occupazione di spazio e con la possibilità di archiviare i video su economici CD invece che su DVD; l'utilizzo dei dischi rigidi del PC, che offrono maggiore capienza a prezzi molto inferiori rispetto ai dischi rigidi dei PVR; la possibilità di editare i video con i potenti software disponibili per PC.

    Gli svantaggi sono la possibile minore qualità in MPEG-2 DVD compatibile, la necessità di tenere il computer acceso per le videoregistrazioni con timer, e l'intrinseca minore affidabilità rispetto alle soluzioni da tavolo: è molto più facile che un problema blocchi un computer rispetto ad un PVR da tavolo, in cui non girano altri task e che è pensato per la massima affidabilità in fase di registrazione.

    Le altre caratteristiche sono simili: praticamente tutte le schede per PC sono dotate di telecomandi ad infrarossi che non hanno nulla da invidiare a quelli dei PVR da tavolo, la qualità della sintonia TV è solitamente eccellente, ed anzi le schede per PC sono in vantaggio nell 'offrire soluzioni con sintonizzatori digitali sia satellitari, con tanto di slot Common Interface, che digitali terrestri, mentre nel campo dei PVR da tavolo, soprattutto in Italia, tali soluzioni sono ancora rare.

    La scheda WinFast si è di- stinta in questa prova per la qualità delle registrazioni. Esclusiva poi la funzionalità di Time Shift PIP Picture-In-Picturé per cui pos- siamo mettere in pausa una tra- smissione, e riprenderne la vi- sione mentre in un riquadro possiamo seguire la trasmis- sione in diretta che continua a registrarsi, oppure possiamo vedere una trasmissione regi- strata e seguire la TV in diretta nel riquadro, cosa utile per non perdere l'inizio di una trasmis- sione.

    L'instal- lazione necessita infatti del col- legamento della WinFast all'in- gresso Line In della scheda au- dio tramite cavetto minijack incluso. Il tuner TV della Win- Fast funziona ottimamente, è rapido del cambio canale ed of- fre il televideo, che è imple- mentato con grande dovizia di funzioni: le pagine possono es- sere salvate come testo o stam- pate e i numeri delle pagine a schermo sono cliccabili.

    La scheda è dotata di ingresso S- Video con adattatore composi- to per registrare da sorgenti esterne. L'installazione ri- chiede il collegamento di un ca- vetto dalla scheda all'ingresso "AUX" interno a 4 pin della scheda audio, necessario per ascoltare l'audio della TV ana- logica.

    L'audio della TV digitale terrestre invece viene decodifi- cato direttamente, mentre l'au- dio di sorgenti esterne deve es- sere collegato all'ingresso Line In della scheda audio, perché la PCTV è priva di ingressi audio. Dopo l'installazione l'audio del- la TV analogica era in anticipo di circa mezzo secondo sul vi- deo, e addirittura di 3 secondi con il TimeShift.

    I problemi so- no stati risolti consultando il si- to Pinnacle e regolando i para- metri avanzati della nostra scheda audio Audigy2 ZS. Sa- rebbe bene spiegarlo nel ma- nuale, perché la ricerca nella knowledge base di Pinnacle non è alla portata di tutti. Un altro problema è la grande lentezza dell'interfaccia Media Center. L'abbiamo risolto scaricando la versione 2. Possiamo mettere in pausa la TV e riprendere la visione quando vogliamo, o spostarci lungo la porzione re- gistrata, mentre il software continua a registrare il seguito.

    Ul- timo punto di forza: ConvertX acquisisce direttamente l'au- dio da sorgenti esterne, mentre le altre schede in prova utiliz- zano la scheda audio. Il chip uti- lizza tecnologie ATI avanzate, come il de interlacc lamento fu- sione dei due semiquadri che formano le immagini TV in uno solo adaptiue, ovvero basato su due tecniche Wave e Bob, una migliore con le immagini statiche, l'altra per il movimen- to scegliendo una o l'altra per ogni zona dell'immagine.

    Fonda- mentale per la qualità, viene usato durante la decodifica a ben 12 bit eseguita al momento di acquisire il video sorgente, prima della codifica MPEG-2, anch'essa integrata nel chip.

    Il TimeShift funziona bene: abbiamo ap- prezzato la barra per muoversi all'interno della registrazione e l'avanzamento rapido a 2x. Nessuna delle mac- chine che abbiamo provato si- nora si avvicina alla rapidità di risposta, di messa a fuoco e di scatto che otterrete dalla D, il che si accoppia con un'otti- ma maneggevolezza, ricchezza di comandi, qualità dell'imma- gine e costo competitivo.

    In sintesi, se non avete già in casa ottiche di altre marche e state cercando la vostra prima reflex digitale, la EOS D è una scel- ta che vi consigliamo calda- mente. L'ottica fornita solita- mente in abbinamento mm equivalenti a 28 - 88 copre gli impieghi più comuni, ma è di qualità ridotta, si consiglia un investimento più sostenuto per lo zoom da 1 7 - 85 mm, più versatile e pregiato. La messa a fuoco è rapida, abbastanza si- lenziosa e molto precisa grazie a una matrice si sensori che identificano nell'inquadratura la posizione del soggetto da mettere a fuoco e ve ne danno segnalazione visiva.

    Prevista anche la messa a fuoco in con- tinua per seguire oggetti in mo- vimento, benché ci voglia una certa esperienza per farla fun- zionare correttamente. L'ab- biamo provata con una Com- pact Flash Kingston da 1 GB e la macchina ha scattato la pri- ma raffica di 14 foto alla velo- cità di 3 scatti al secondo per poi proseguire a ritmo ridotto, ma senza mai fermarsi e senza perdere nemmeno uno scatto. Ricca la dotazione di comandi e di programmi pre-impostati, ottica, nuovo punto di riferimento Caratteristiche tecniche Produttore: Canon Modello: EOS D Tecnologia: Reflex digitale Risoluzione: 8 megapixel Processore digitale: Digic II Memoria: Compact Flash non fornita Sensibilità: ISO - Modalità di scatto: 12 Fattore moltiplicativo per le ottiche: 1,6 euro solo corpo 1, euro per kit con obiettivo da 18 - 55 mm IVA inclusa Utilizzo consigliato Fotografia semi-professionale e amatoriale dove il maggiore ingombro di una fotocamera reflex sia controbilanciato dalla velocità e dalla flessibilità d'uso, legata anche alle diverse ottiche disponibili.

    L'unico vero neo è la scarsa luminosità del display che rende difficile impostare i parametri dei menu quando si lavora in esterno anche quan- do se ne amplifica al massimo la luminosità. L'autonomia è in- vece eccezionale: potrete con- tinuare a scattare per più gior- nate di fila, senza sosta e senza perdere nemmeno un'occasio- ne grazie alla rapidità con cui la fotocamera si accende e si pre- dispone allo scatto.

    La risoluzione di 8 mega- pixel permette di produrre stampe a forte ingrandimento oppure stampare su 10 x 15 particolari ritagliati dall'imma- gine principale. Anche a livelli di sensibilità elevati ISO il rumore nelle immagini è bas- so e diventa invisibile da ISO a scendere.

    Il sensore di orientamento ruota automati- camente le immagini scattate in verticale. Ottimo anche il rendimento del flash e la relativa velocità di ri- Accessori utili Le fotocamere ad alta risolu- zione portano la necessità di memorie capienti e veloci, so- prattutto nel caso delle reflex che hanno velocità solitamente superiori rispetto alle compatte.

    Abbiamo raccolto alcuni accessori utili che vede- te qui di fianco e nella pagina successiva. Ha un sensore da 6 mega- pixel, adeguato per la maggior parte delle situazioni e accetta qualsiasi ottica Pentax o com- patibile. Nell'uso è più lenta della Canon sia nella messa a fuoco a seguito delle caratte- ristiche degli obiettivi sia nel- lo scatto a raffica, la velocità è in ogni caso adeguata per la gran parte delle necessità. Il display è grande 2" e ben visibile anche all'esterno.

    Indirizzandosi a un utente po- co esperto, la fotocamera pro- pone diverse modalità di scat- to pre-impostate che si som- mano alle classiche modalità semiautomatiche e manuali Astucci Elecom per I vari tipi di schedine qui a sinistra vediamo SD e Memory Stick per un totale di 13 diverse pos- sibili situazioni di ripresa. L'im- piego di una memoria SD aiuta a mantenere ridotte le dimen- sioni. La mac- Minitreppiede tascabile Elecom per riprese con tempi lunghi adatto soprattutto per fotocamere compatte o per reflex con ottiche molto leggere Unità disco esterna USB 2 da GB di Setna con lettore di memoria incorporato e attivabile in modo selettivo veloce da utilizzare per masterizzare DVD di foto o per archiviare brani video Utilizzo consigliato Fotografia semi-professionale e amatoriale per chi già disponga di ottiche Pentax.

    Inte- ressante invece l'impiego del selettore di accensione per la visione diretta della profondità di campo. Unico neo del modello da noi provato è un'autonomia ri- dotta delle batterie, soprattut- to quando si utilizza la moda- lità scatto continuo.

    Consiglia- mo l'impiego di stilo ricaricabi- li ad alta capacità. L'obiettivo fornito a corredo copre la mag- gior parte delle situazioni e of- fre una discreta qualità. La fo- tocamera è complessivamente valida anche se un po' troppo costosa rispetto alla media del mercato considerando il nu- mero di funzioni e la risoluzio- ne.

    Indicata per chi già dispon- ga di ottiche Pentax per reflex analogica. Per questa prova ab- biamo selezionato tre categorie di prova, stampanti A4 al verti- ce di gamma, A4 col migliore rapporto tra prezzo e qualità e A3 di fascia alta, e richiesto ai produttori Canon, Epson, HP e Lexmark di inviarci in prova un modello che rappresenta al me- glio ciascuna categoria.

    Le stampanti di fascia alta sono contraddistinte dalla presenza di una serie di funzionalità ac- cessorie come la stampa su for- mati o supporti speciali, quali la carta in rulli o l'utilizzo indipen- dente dal PC. Quelle di fascia media, migliore rapporto tra prezzo e prestazioni, spesso of- frono le stesse funzionalità di quelle di fascia alta e sono di- verse solo per il numero di car- tucce, che sono il principale elemento che contraddistingue una stampante fotografica.

    Fino a nove inchiostri Si è passati dai quattro base di qualche anno fa nero, ciano, magenta e blu a sei, otto e per- sino nove nelle stampanti di fa- scia alta. La proliferazione del numero di inchiostri è dovuta ad una questione tecnica. Le stampanti utilizzano un proces- so di riproduzione CMYK com- posto da quattro colori Ciano, Magenta, Giallo e Nero delle immagini diverso da quello del monitor RGB, da Red -rosso- Green -verde- e Blue -blu-, i tre colori dei fosfori degli scher- mi.

    Per esempio per ottenere il bianco, un monitor miscela i tre colori RGB alla massima inten- sità. La stessa operazione con i CMYK della stampante produce un quasi nero. La gamma di co- lori riproducibile dalla combi- nazione dei colori CMYK è infe- riore a quella di RGB, per que- sto le immagini visualizzate sul monitor spesso hanno un aspetto diverso quando sono stampate e per questo si au- menta il numero degli inchiostri per avvicinare la gamma RGB.

    Il costo di stampa per pagina Il costo di stampa di una fo- tografia, tra materiali e inchio- stro, è uno dei punti più dolenti della tecnologia, che frena la diffusione delle stampanti foto- grafiche. In più il formato digi- tale delle fotografie permette di inviarle comodamente a un la- boratorio di stampa, senza muoversi di casa e ricevere le foto stampate a casa tramite la posta.

    I prezzi dei laboratori fo- tografici su Internet sono molto competitivi, abbiamo trovato al- cuni che propongono una stam- pa 10 x 15 fino a 18 centesimi di euro.

    Tralasciando le offerte particolari, il prezzo medio è tra i 22 e 25 centesimi. Le stam- panti si attestano a 30 centesi- mi. Ma come è determinato que- sto costo? Innanzitutto non esiste una procedura standard, di solito si prende una foto campione e la si stampa fino all'esaurimento di una cartuccia, il costo stam- pa si ricava dividendo il costo delle cartucce con il numero di pagine stampate.

    Nel caso delle stampanti A4 il metodo presta il fianco ad alcune critiche. L'im- magine campione è una sola e stampata ripetutamente su uno stesso formato unico di carta. È una composizione creata per valutare le qualità di riprodu- zione della stampante nei pas- saggi tonali e nella risoluzione e non è paragonabile al tipo di im- magini stampate dagli utenti: paesaggi, ritratti, tramonti, mo- numenti e simili, nelle quali si utilizza una maggiore quantità di colore.

    Le stampanti dome- stiche sono usate anche per ri- produrre pagine di testo o testo con grafici e immagini, e con le macchine fotografiche ad alta risoluzione non è raro che si stampi sul formato A4 a piena pagina. A questo si aggiunge il fatto che le stampanti eseguono un ciclo di pulizia delle testine che consuma inchiostro.

    Il costo indicato dai costrut- tori di stampanti è, secondo il nostro punto di vista, poco cor- rispondente a quello reale. Abbiamo quindi sviluppato una procedura interna per de- terminare un costo stampa per pagina che sia il più vicino pos- sibile a quello reale. In questa procedura le fotografie utilizza- te sono dieci, non una, e sono immagini reali di ambienti, pae- saggi in cui il verde e azzurro so- no i colori preponderanti, tra- monti con i giallo e il rosso in maggioranza, e ritratti.

    Le foto sono state stampate in formato A4 e A6 senza bordi. Abbiamo alternato cicli di stampa delle immagini in A4 e A6 a cicli di stampa di un testo di 30 pagine contenente piccole immagini.

    A intervalli predefiniti abbiamo spento e riacceso le stampanti per simulare una normale con- dizione di utilizzo. Alla fine ab- biamo moltiplicato il costo di ogni singolo foglio di carta co- mune, A4 e A6 fotografica della stessa marca del produttore della stampante per il numero di pagine stampate sul suppor- to, sommato il risultato al costo delle cartucce per il numero di pagine stampate e infine diviso la somma per il numero di pagi- ne stampate.

    Quello che si ot- tiene alla fine è un costo medio per pagina per una condizione di utilizzo simile a una reale. Nel conteggio del costo la carta ha una discreta incidenza. Per esempio la Epson Lucida Pre- mium codice C13S ha un prezzo di listino di 18 euro per la confezione da 20 fogli, per un costo di 0,9 euro.

    L'equiva- lente carta di Canon è venduta a 9,48 euro, 0, euro per foglio. A parità di numero di stampe la Epson ha un costo carta doppio rispetto alla Canon, ma atten- zione alle offerte in Internet: di Epson abbiamo trovato la stes- sa carta in promozione con il codice C13SBG, 40 fogli al prezzo di Il tutto con una qualità di stampa inferiore di poco solo alle due Photosmart di HP. In- teressante anche il costo per pagina, di poco superiore a quello della Pixma iP che è risultata la più conveniente della prova.

    Gli otto inchiostri sono in cartucce separate, un sistema che permette un grande rispar- mio all'utente che deve sosti- tuire soltanto l'inchiostro con- sumato, Nelle cartucce che contengono più inchiostri si deve sostituire il blocco intero quando si esaurisce un solo in- chiostro. Le cartucce traspa- renti permettono di valutare vi- sivamente la quantità di in- chiostro presente.

    Da parte nostra apprezziamo la praticità del disegno che ha permesso di integrare nel cor- po un cassetto contenitore per i fogli, che insieme al vassoio porta l'autonomia complessiva di carta a fogli, e un modu- lo per la stampa su fronte e re- Scheda prodotto Produttore: Canon www. Tra l'altro utilizzando il solo cassetto inferiore si evita di estendere il sostegno per i fogli del vassoio superiore riducen- do l'altezza della stampante ad appena 1 7 cm.

    La IP non è dotata del lettore multiformato di schede di memoria multime- diali ma solo di una presa USB sul frontale per il collegamento di una fotocamera digitale e stampa diretta delle immagini contenute tramite lo standard PictBridge.

    Anche la Pixma iP è in grado di stampare sulla superficie dei CD, il pro- gramma è incluso nella dota- zione. Si tratta di una stampante con otto cartucce, sette delle quali contengono un colore mentre nell'ottava è presente un in- chiostro speciale, chiamato glossy optimizer, che migliora l'aspetto della stampa rico- prendola di una patina lucida. Non ha un monitor LCD a colo- ri per la visualizzazione delle stampe, è disponibile come op- zione e si collega a una porta proprietaria situata nel retro della stampante.

    LA R ha la possibilità di agganciare un rullo di carta continuo per la stampa di im- magini panoramiche e striscio- ni senza limiti di lunghezza.

    Non c'è un sistema di taglio della carta per cui la parte stampata deve essere staccata con una forbice. La quantità di materiale stampato dalla R non è agli stessi livelli della R ma è pur sempre ragguardevole, 38 e 45 pagine di fotografie rispet- tivamente in formato A4 e A6 alla massima risoluzione e pagine di testo. Il costo per pagina è legger- mente inferiore a quello della diretta concorrente Photo- smart Nella prova di qualità di stampa si è comportata in mo- do simile alla sorella minore R, immagini dettagliate ma con una cromatismo non preci- so all'originale a causa dell'ot- timizzazione per la stampa con Scheda prodotto Produttore: Epson www.

    Di que- sto problema e della sua solu- zione ne abbiamo parlato am- piamente nell'articolo sulla R Nella Epson Stylus R non sono inclusi il lettore multifor- mato di schede di memoria e la presa USB in standard Pict- bridge, Una scelta voluta in quanto Epson ritiene che la R è destinato a un tipo di utente avanzato che preferisce elaborare le proprie foto sul computer prima della stampa.

    Buona parte del- l'ampio pannello frontale è oc- cupata dallo schermo LCD a colori da 2,5" e dai numerosi comandi per la navigazione e regolazione delle fotografie. Sulla sinistra uno sportello in plastica trasparente proteg- ge il lettore di memorie foto- grafiche multiformato, cinque lettori in grado di leggere undi- ci formati di schede. Quando si inserisce una me- moria la stampante ne legge il contenuto e visualizza la prima sullo schermo.

    È possibile scorrere le foto stampare una pagina con le anteprime, ta- gliare le immagini, rimuovere gli occhi rossi, applicare degli effetti colore seppia, antico e altri alle immagini, modificare la luminosità. Il coperchio è dotato di due cerniere a cremagliera sui fianchi che aiutano nel sol- levarlo e impediscono l'arric- ciamento.

    Il vassoio ha un sup- porto separato per il formato A6. Nell'angolo in basso a sini- stra è posizionata la presa USB per il collegamento di fotoca- mere dotate dello standard Scheda prodotto Produttore: HP www. Gli otto colori sono raggruppati in tre cartucce. I nuovi inchiostri Vivera so- no realizzati con un procedi- mento che ne assicura la pu- rezza assoluta, la loro formula- zione mantiene inalterati i co- lori nel tempo.

    A causa della ri- dotta autonomia delle cartucce la Photosmart è la stam- pante con il costo medio com- plessivo per pagina più eleva- to.

    La Photosmart è dota- ta di una connessione LAN che ne permette il collegamento e condivisione in una una rete di computer. Imbattibile nella velocità di stampa tra le stampanti di fa- scia media è stata superata so- lo dalla HP come qualità grafica.

    La iP insieme alla iP sono le uniche stampanti ad avere di serie un modulo per la stampa su fronte e retro del foglio e un secondo casset- to contenitore di fogli che af- fianca il vassoio di caricamen- to superiore e ne aumenta l'au- tonomia. Se non si utilizza il vassoio di caricamento superiore lo spa- zio impegnato in altezza di ap- pena 17 cm consente di posi- zionarla tra gli scaffali di un mobile. I cinque inchiostri so- no contenuti in cartucce sepa- rate, ai classici ciano, magenta e giallo e nero è stato aggiunta uno speciale inchiostro nero che migliora il contrasto e la ni- tidezza delle immagini fotogra- fiche.

    Le cartucce sono traspa- renti cosicché è possibile veri- ficare visivamente il livello de- gli inchiostri, oltre ad essere segnalato dall'apposita utility inclusa nel driver.

    Il prezzo me- dio di ogni cartuccia è di circa 13 euro. La connessione USB 2. Tra gli accessori segna- liamo il supporto per la stampa su CD con il rispettivo software per la creazione incluso nella dotazione.

    La iP è risulta- ta la stampante con il costo medio complessivo di stampa più economico, meno di mezzo euro per pagina, grazie alla buona autonomia delle cartuc- ce e al costo contenuto dei ri- cambi di inchiostro. L'unico punto a sfavore è la mancanza del lettore multiformato di schede multimediali.

    Le foto sono riprodotte con ricchezza di dettagli ma la R non prende il massimo del voto nella qualità a causa dei colori con una dominanza gialla. Ab- biamo interpellato Epson a ri- guardo la quale ci ha comuni- cato che il profilo colore delle R e R è ottimizzato per lo standard colore universale sRGB, non per i due standard proprietari utilizzati nella pro- va, e per le applicazioni generi- che che di solito si usano per la stampa di fotografie e non per programmi specialistici di trat- tamento delle immagino come Adobe Photoshop.

    Ci hanno promesso che in- terverranno sui driver per ri- solvere questo inconveniente. Nella Stylus Photo R sono presenti sei cartucce colore: ciano, giallo, magenta, ciano chiaro, magenta chiaro e nero. L'autonomia di stampa è no- tevole, nella prova di consumo sembrava che la R avesse una riserva di inchiostro ine- sauribile.

    Prima di alzare ban- diera bianca è riuscita a stam- pare 45 e 54 fotografie rispetti- vamente nei formati A4 e A6 tutte in alta risoluzione, e pagine di testo misto a piccole immagini. Il costo per stampa è il più alto della categoria, la re- sponsabilità è in parte dell'eie- Scheda prodotto Produttore: Epson www.

    Nella R è presente la connessione USB a cui collegare una fotoca- mera digitale per la stampa di- retta delle fotografie tramite standard PictBridge. La dotazione include l'acces- sorio per la stampa sulla faccia superiore dei CD.

    Il piccolo schermo LCD monocromatico non visualizza le anteprime delle immagini ma solo le infor- mazioni sullo stato e le impo- stazioni della stampante.

    Una parte del merito di que- sta prestazione va senza dub- bio alla nuova famiglia i inchio- stri Vivera che abbiamo de- scritto nella prova del modello maggiore. La è dotata di uno schermo LCD con una dia- gonale di 6,7 cm sul quale sono visualizzate le immagini conte- nute nelle schede di memoria delle fotocamere digitali inseri- te nel lettore multiformato e le varie impostazioni della stam- pante.

    Gli strumenti integrati per- mettono di eseguire interventi sull'immagine quali ritaglio, ri- duzione degli occhi rossi e ap- plicazioni di effetti speciali. Il vassoio di caricamento carta è dotato si uno spazio riservato per 20 carte fotografiche in for- mato A6. L'altezza è contenuta in 17 cm grazie alla disposizione pa- rallela dei due vassoi di carica- mento e raccolta carta.

    La lar- ghezza è superiore alla media a causa della presenza di scher- mo, lettore e dei vari comandi. Oltre al lettore è presente una porta USB con supporto Pict- Bridge per il collegamento e la stampa diretta dalle fotocame- re digitali. La utilizza il solito si- Scheda prodotto Produttore: HP www.

    Questa soluzione permette di mantenere una qualità di stampa inalterata nel tempo in quanto si ha una testina nuova ad ogni cambio cartuccia, ma ha l'inconveniente di essere co- stosa. Il costo medio comples- sivo per pagina è il più alto del- la categoria pur considerando che a differenza dei concorren- ti le stampanti di HP non ese- guono cicli di pulizia tra le ac- censioni. Ragguardevole il carico di la- voro mensile, 3. Nella prova di qualità di stampa si è compor- tata discretamente rimanendo in una posizione di mezza clas- sifica.

    Il punto debole della P è la velocità di stampa, per una fotografia in formato A4 ad alta risoluzione ci sono voluti quasi sette minuti. Il costo medio di stampa è contenuto, soltanto la vincitri- ce di categoria Canon iP ha fatto meglio. Come la più costosa HPPhotosmart è dotata di un piccolo centro di elaborazione che permette di eseguire alcune operazioni di base sulle fotografie acquisite dal lettore multiformato di schede di memoria digitali e mostrarne un'anteprima.

    C'è persino il sensore, interfaccia- to con i driver, in grado di rile- vare il tipo di carta inserito per l'impostazione automatica dei Scheda prodotto Produttore: Lexmark www. Gli inchiostri sono disposti in due cartucce, una fotografica e una tricromia. Il peso inferiore ai tre Kg ci ha fat- to nascere qualche dubbio sul- la longevità della parte mecca- nica, d'altronde tanto debole non deve essere dal momenti che Lexmark dichiara un cari- co mensile di lavoro di 3.

    La P sup- porta lo standard PictBridge per la stampa diretta dalle fo- tocamere digitali. Anche Lex- mark ha sviluppato una fami- glia di inchiostri, chiamata Evr- color, che si mantengono inal- terati nel tempo, fino a an- ni per le foto negli album.

    Nel- la R di Epson una delle ot- to cartucce è in realtà il glossy optimizer, inchiostro traspa- rente che migliora l'aspetto della stampa, mentre nella Pho- tosmart di HP due inchio- stri sono tonalità di grigio. Canon ha invece aggiunto il rosso e verde al fianco dei con- sueti colori ciano, ciano chiaro, magenta, magenta chiaro, gial- lo e nero.

    Questi due colori addiziona- li espandono la gamma di ri- produzione delle tonalità oltre quella prevista dallo standard CMYK arrivando a produrre una stampa con un risultato che si avvicina ancora di più al- la rappresentazione sullo schermo. Il sistema di inserzione degli inchiostri non prevede un bloc- co meccanico che impedisca l'inserzione errata degli inchio- stri come nelle Epson R e HP , ci sono solo delle eti- chette di segnalazione che per fortuna sono molto chiare e vi- sibili.

    Impressiona la velocità di stampa, soltanto 3 minuti eli secondi per la riproduzione di Scheda prodotto Produttore: Canon www. Tirando la leva che si nota nella foto del particolare porta il vassoio di raccolta dei fogli dalla posizio- ne di riposo a quella di lavoro. Abbiamo detto inchiostri e non colori perché una il gloss optimizer ha lo scopo di creare una patina sulle stampe foto- grafiche rendendole più luci- de. Il gloss optimizer è presen- te anche nella R Le cartuc- ce sono sagomate in modo che non è possibile inserire una cartuccia nella posizione erra- ta.

    Epson è l'unico produttore ad usare una tecnologia di tra- sferimento dell'inchiostro ba- sata sul principio piezoelettri- co, una lamina metallica nella testina vibra e comprime l'in- chiostro sparandolo sulla su- perficie della carta. La testina Una peculiarità della R, presente anche nelle R, è il supporto per la carta in rullo per la stampa su foglio conti- nuo, utile quando si devono stampare striscioni e foto di panorama.

    Gli inchiostri a pig- menti Epson UltraChrome Hi- Gloss creano stampe che ri- mangono inalterate per circa 80 anni. La R è l'unica del- le stampanti A3 a non avere una porta USB con tecnologia PictBridge per la stampa diret- ta dalle fotocamere digitali. Il sistema di inserimento è poco pratico, prima si aprire il vano in cui in- serire il supporto che contiene il CD, quindi allineare le due Scheda prodotto Produttore: Epson www.

    La qualità della stampa è buona e altrettanto lo è la velocità di stampa, meno di cinque minuti per stampare una foto A3 alla massima risoluzione.

    Le due in- terfacce USB 2. Il metamerismo è un feno- meno ottico per cui colori che appaiono identici all'occhio quando sono illuminati con una sorgente luminosa di un certo tipo appaiono diversi quando sono illuminati da un'altra sorgente.

    Per esempio un'immagine osservata alla luce di una lam- padina ha un aspetto diverso se osservata alla luce del sole. Per raggiungere questo risulta- to, ricordiamo valido solo per le immagini in bianco e nero, HP ha aggiunto due tonalità di inchiostro grigio, chiaro e me- dio, della famiglia Vivera. Anche HP si è adeguata alla concorrenza proponendo in- chiostri con una inalterabilità dei colori vicina al secolo, ov- viamente solo se si utilizzano carte HP.

    La qualità di stampa della Photosmart è ottima men- tre nella velocità è risultata la più lenta, ha impiegato otto mi- nuti e 24 secondi per la stampa di un'immagine A3 alla massi- ma risoluzione.

    HP è ancora fedele al siste- ma della cartucce con più in- chiostri e testina di stampa in- tegrata. Indubbiamente la so- stituzione della testina ad ogni Scheda prodotto Produttore: HP www.

    Un piccolo display LCD, ri- piegato nel corpo macchina quando non è in uso, visualizza i messaggi riguardanti lo stato della stampante, le condizioni delle cartucce d'inchiostro e le impostazioni della stampante. E intanto Bill Gates, e non solo lui prevede che il cellulare soppianterà i player MP3 tra non molto tempo di Marco Milano Settimo appuntamento mensile con i lettori MP3, questa volta interamente dedicato a modelli dotati di me- moria flash.

    Sul versante della capacità non ci sono invece novità, i modelli da 2 GB sono in ritardo, e al mo- mento si registra solo il calo dei prezzi dei modelli da 1 GB: si scende a euro per modelli dotati di display, radio e funzio- ni di registrazione, prezzo che sinora era stato appannaggio del solo iPod Shuffle, privo di schermo pur essendo tra i player in assoluto con la miglio- re qualità audio sul mercato.

    Óltre ai prezzi, si riducono anche le dimensioni dei lettori, con proposte ultracompatte co- me il nuovo Medi com: in una manciata di centimetri include radio FM, MB di RAM, un di- splay OLED e funzioni di regi- strazione. E addirittura azzerate sono le dimensioni del lettore Rimax: è costituito dalle sole cuffie, in cui è integrato l'hardware di ri- produzione MP3, dunque non avremo alcun ingombro e non correremo il rischio di veder cadere il lettore di tasca duran- te l'uso in movimento.

    Bill Gates e la fine dei player MP3 Le ultime dichiarazioni di Bill Gates, rilasciate a metà maggio, parlano di una sostituzione dei lettori MP3 da parte dei cellula- ri. Questi ultimi infatti, ormai diffusi in maniera capillare ed in grado di fare paura anche alle fotocamere digitali entry level, vedono nella riproduzione di brani MP3 una funzione sempre più presente e ben realizzata.

    E l'annuncio di modelli dotati di micro hard disk da 4 GB e in- gresso Line In, come il Nokia N91, è una conferma che anche la capienza e le funzioni di regi- strazione presto non saranno più un limite dei telefonini "mu- sicali". Nel frattempo alcuni produt- tori di lettori MP3 stanno cer- cando un'interessante sinergia con i cellulari, implementando l'interfaccia Bluetooth.

    In pratica possiamo fare a meno di porta- re con noi due auricolari, uno del cellulare ed uno del lettore MP3, e non rischiamo di perde- re una chiamata mentre ascol- tiamo la musica con il lettore MP3, perché l'ascolto è inter- rotto automaticamente all'arri- vo di una chiamata. Possiamo quindi rispondere direttamente con l'auricolare del lettore MP3, in quanto è dotato anche di mi- crofono.

    Nessun lettore MP3 è invece al momento in grado di scam- biare dati via Bluetooth con i cellulari: questi sono visti solo come auricolari, come verifica- to nei nostri test effettuati con tre diversi cellulari Bluetooth. Implementare la funzione di scambio dati sarebbe molto uti- le, perché consentirebbe ad esempio di scaricare brani dal lettore MP3 al cellulare per uti- lizzarli come suonerie, o di libe- rare la memoria del cellulare scaricando foto nel lettore MP3.

    Convivenza per diverse esigenze Se la sinergia tra cellulare e lettore MP3 sarà una soluzione per ridurre la concorrenza tra le due periferiche, lo sapremo so- lo tra un anno o due, quando i cellulari con hard disk saranno abbastanza diffusi. La nostra opinione è che i let- tori MP3 flash e quelli con micro hard disk GB rischiano ef- fettivamente di essere soppian- tati dal cellulare: è molto più co- modo portare con sé il solo te- lefonino, che ormai tutti abbia- mo in tasca, ed è anche conve- niente dal punto di vista econo- mico.

    I lettori MP3 con hard di- sk da 20 a 80 GB invece restano a nostro avviso immuni, in quanto rispondono alle esigen- ze di chi vuole portare con sé tutta la propria discoteca in un solo oggetto, ed i cellulari per ragioni dimensionali non pos- sono utilizzare hard disk di que- sta capienza.

    Ma la vera con- correnza per questi lettori deri- va dai lettori multimediali, in grado di mostrare anche filmati video e le cui dimensioni si stan- no avvicinando a quelle di un iPod standard. Mancano invece la radio FM ed Inoltre il lettore è in grado di un ingresso Line per registrare registrare le conversazioni da sorgenti esterne.

    In questo senso, non microfono interno o delle aiuta II display, un po' piccolo e telefonate via Bluetooth avviene poco leggibile. Originale l'estetica, con lo chassis bianco, la cornice arancione e la finitura anteriore a specchio.

    La disposizione dei pulsanti è anch'essa originale ma un po' dispersiva, con un pad ed un pulsante anteriori, il pulsante di conferma più altri due bottoni sul lato destro e un tasto menu sul lato sinistro.

    Ben due le batterie AAA utilizzate, che aumentano peso e consumi senza fornire un'autonomia da record 20 ore, media E visto che nei portatili non è possibile montare schede audio PCI, ecco che ci si trova in un vicolo cieco: a differenza di altre caratteristiche, espandibi- li per esempio collegando un monitor, una tastiera, un mou- se, o un masterizzatore esterni, la sezione audio è immodifica- bile.

    Questo ha portato grossi problemi a chi utilizza il note- book anche a casa e desidera vedere film con audio multica- nale, registrare brani su disco ri- gido, usare programmi musica- li o ascoltare musica in alta qua- lità. Per tutte queste esigenze, sta nascendo una nuova tipologia di schede audio, esterne e col- legabili ai PC tramite porta USB. La capostipite è stata lo scorso anno la Extigy di Creative, e ora stiamo testando la seconda ge- nerazione.

    Questi prodotti per- mettono di dotare il proprio portatile di audio di buona qua- lità, di tutte le connessioni ana- logiche e digitali, di caratteristi- che audio avanzate, con il van- taggio di poter essere scollegati e spostati su un altro computer, anche desktop, con la massima comodità.

    Questi prodotti pos- sono in effetti essere utili anche a chi ha un desktop: oggi le schede madri dispongono sem- pre più spesso di sezione audio integrata, per cui in molti PC di fascia bassa non troveremo la scheda audio, e il sonoro sarà di qualità mediocre.

    I tre prodotti in prova: compattezza e qualità La Extigy di Creative ha di- mostrato che è possibile rag- giungere ottimi risultati con schede audio esterne USB, ma ha lo svantaggio di dimensioni non compatte. Per questo Crea- tive ha realizzato la nuova Au- digy 2 NX, grande come un por- tafoglio e spessa due centimetri e mezzo, ma in grado di cam- pionare in analogico o digitale a 24 bit e 96 KHz, di riprodurre un DVD Audio, di gestire sistemi si- no a 7.

    A questo modello Philips con- trappone la propria soluzione portatile, la Aurilium 5. È dunque adatta ad essere portata con sé assieme al notebook, peccato che richieda alimentazione elettrica, il che limita l'utilizzo a luoghi dotati di prese di corrente.

    È dotata anche di telecomando. Il modulo NX condivide buona parte delle eccellenti caratteristiche della scheda ZS: uscite 7. È compatibile solo con Windows o XP.

    Per gli esperti ci sono mixer, Eq a 10 bande, ma il bello sono le funzioni automatizzate: QRumble miglioramento bassi con casse economiche , QSizzle miglioramento Mp3 , e soprattutto QXpander, che crea effetti audio 3D 5. PC Open gjil Novembre open labs anteprime hardware o desktop con audio integrato. Altri parametri, come distorsione armonica e separazione canali, sono più lontani dalla versione interna, ma comunque su valori eccellenti, confermando la grande qualità audio di questo modulo.

    Un peccato, vista la compatibilità EAX 3 che consente di rendere al massimo l'audio dei giochi più recenti. Dispone delle tre uscite per altoparlanti 5.

    Le porte digitali ottiche sono protette da uno sportellino a molla Invece che dai soliti tappini in plastica, che si perderebbero facilmente in situazioni di mobilità. Comodi I due potenziometri per la regolazione del volume e del guadagno del microfono. Altri parametri, come la distorsione armonica, registrano valori intermedi tra le schede di fascia economica e le "top di gamma": l'uscita a 24 bit ha una notevole pulizia, ma l'ingresso a 16 bit non è altrettanto pulito, confermando che il modulo Philips è adatto all'ascolto di audio di qualità ma non a esigenze di campionamento ad alta fedeltà.

    Economico e multicanale m tu si I! Altoparlanti pilotabili: sino a 6 5. Comodo il potenziometro per la regolazione del volume con eleganti LED blu. Infine, si nota la porta USB 2. È infatti dotata anche di uno speciale gancio, che consente di fissarla al portatile durante l'uso. Purtroppo manca anche l'utilissimo Audio Stream Recorder, che registra l'audio in streaming da Internet.

    Particolarmente basse distorsione armonica e separazione canali, migliori anche della "sorella maggiore" NX.

    La qualità audio è dunque decisamente elevata considerando il prezzo. Niente connettori per audio 5. Le porte digitali ottiche sono protette da sicuri sportellini a molla invece dei tappini in plastica, soggetti facilmente a smarrimento in situazioni di mobilità.

    Troviamo anche una rotella per la regolazione del volume. Infine, si nota la porta USB 1. I software inclusi Le nuove soluzioni audio esterne sono dotate di softwa- re potenti, ma sempre più in- tuitivi. E questi software sono carat- terizzati dalla grafica avanzata e dalla notevole facilità d'uso.

    Per esempio la Philips Auri- lium comprende il software Sound Agent 2, in grado di identificare quanti altoparlanti sono connessi. Tra le funzionalità già pre- senti nella vecchia versione, merita una menzione a parte l'eccellente "Audio Stream Re- corder", che registra l'audio ri- cevuto in streaming da Web. Quest'ultima viene fornita da un connettore tipo floppy nella contenzione è compreso un adattatore per poter usare il connettore più grande usato da hard disk e drive CD.

    Nella versione con frontalino è quest'ultimo a dover essere alimentato, tramite il connettore floppy. Il modulo esterno infatti si connette alla scheda audio tramite due grossi cavi, uno si collega alla speciale porta "AD Link", e l'altro alla porta firewire, ambedue presenti sul retro della scheda accanto ai tre connettori audio. Viste le dimensioni del cavo di collegamento principale, i connettori AD Link appaiono piuttosto piccoli e sono molto fragili, un problema già visto nella Platinum eX e ancora non risolto.

    Si deve stare attenti a non sottoporli a urti, altrimenti le parti plastiche si aprono facilmente lasciando sfuggire i gancetti di blocco, e a non esercitare trazioni sui cavi. Molto semplice l'installazione di driver e software, completamente automatizzata come da tradizione Creative, che una volta terminata apre una finestra di benvenuto per accedere a helpetutorial.

    Questi parametri consentono anche una perfetta riproduzione dei suoni più acuti e degli armonici suoni con frequenze multiple dei suoni principali, che rendono diversi i timbri degli strumenti musicali. Resta identico alla vecchia versione il già bassissimo livello di rumore. Da notare che i ,4 dB sono la somma del rumore di ingresso e uscita analogica. Misurando invece il rumore totale di ingressi ed uscite digitali ottiche abbiamo registrato un eccellente - dB.

    Infine, si nota l'ulteriore abbassamento dell'occupazione CPU durante l'esecuzione di giochi con audio 3D. Modello S. Audlgy 2 ZS Plat. Pro S. Risoluzione e frequenza camp. Rapporto seg. La distorsione armonica THD indica in percentuale l'intensità di armonici introdotti dalla scheda quando viene inviato un forte segnale ad 1 KHz, armonici che distorcono il suono originale. La separazione dei canali indica il rapporto tra un suono emesso su un solo canale e il risultante suono spurio prodotto sull'altro canale stereo, ed è particolarmente importante in una scheda multicanale.

    Pro Produttore: Creative www. Sopra i 30 KHz, ben oltre le frequenze normalmente udibili, il rumore della vecchia Audigy 2 sale molto, mentre resta bassissimo nella nuova ZS. Nell'ultimo caso potrebbe risultare poco comodo il meccanismo di cari- camento del nastro MiniDV po- sto sotto al corpo della video- camera.

    Parte delle dimensioni generose di questa videocame- ra sono dovute alla presenza dell'ampio pannello LCD ruota- e prezzo interessante Caratteristiche tecniche Produttore: Canon Sito Web: www. Grazie all'ampiezza dello schermo si possono impostare le inqua- drature in modo più semplice e ottenere riprese migliori.

    Buone le riprese in esterni In condizioni di luce piena, all'aperto in una giornata di so- le, le immagini catturate sono ottime. In ambienti chiusi, con luce artificiale le immagini ri- prese non rendono in maniera adeguata i colori. Dal punto di vista della funzionalità fotografica la MVX sfrutta un sensore da 1,33 Mpixel, che permette di scattare istantanee fino alla ri- soluzione di x, salvate su Secure Digital da 8 MB forni- ta in dotazione.

    Tramite la funzionalità Auto Ex- posure Bracketing, effettua tre scatti, modificando l'esposizio- ne tra i tre. L'Auto Focus Frame Selection consente di dare la preferenza manualmente uno dei tre frame AF per scegliere la messa a fuoco dei soggetti non centrati. DVin abilitato Come ogni videocamera Mi- niDV si collega al personal computer tramite porta firewi- re per riversare i filmati ripresi e a quella USB per scaricare le istantanee.

    Molto utile durante le riprese. La batteria agli ioni di litio in dotazione, BP, permette di avere un'autonomia di poco su- periore all'ora con lo schermo LCD in funzione, un vero vampi- ro di risorse.

    Consigliamo di ac- quistare una seconda batteria o di dotarsi di una più capiente. La FujiFilm S si presenta come un ottimo prodotto adat- to a un pubblico amatoriale, che desidera una macchina non troppo complessa ma di buona resa, spendendo anche una cifra accettabile.

    Sfruttan- do poi la tecnologia dei nuovi sensori FujiFilm di quarta gene- razione è possibile, nel caso avessimo bisogno di stampe di grandi dimensioni, arrivare fino a 6 Megapixel in interpolazione. Le altre due fotocamere ony e Nikon si posizionano in una fascia ben diversa, più adatta all'ambiente semi pro- fessionale o professionale, so- prattutto per quanto riguarda la Nikon. Cinque Mpixel effetti- vi di risoluzione e la più totale programmabilità sono la base che accomuna questi due pro- dotti dalle prestazioni simili, il cui elemento di maggior di- stacco è il prezzo.

    Sottolinean- do pregi e difetti di entrambi speriamo di poter aiutare i no- stri lettori a una scelta più pon- derata per un eventuale acqui- sto, per poter quindi valutare al meglio qualità, prestazioni e costo secondo le proprie ne- cessità. Evoluzione tecnologica CyberShot, Finepix e Coolpix sono il risultato di una rapida evoluzione tecnologica dai ri- sultati evidenti, un'esperienza acquisita in fretta grazie anche all'interesse degli ultimi mesi per questi prodotti.

    Oltre alla corsa atta a sviluppare sensori più potenti, vengono adottate sempre nuove tecnologie che possano assistere il fotografo, dall'esperto a quello appena improvvisatosi tale. Il risultato è un profondo cambiamento nel modo di interpretare la fo- tografia, un'arte trasformatasi molto negli ultimi decenni e di- venuta oggi, nella forma digita- le, una strada nuova e affasci- nante di comunicare con le im- magini. Il sensore di quarta generazione consente scatti fino a 3,1 Mpixel effettivi, mentre sfruttando la tecnologia Super CCD HR di FujiFilm, basata su un sistema di interpolazione dei pixel, i nostri scatti raggiungeranno una risoluzione fino a x , come se stessimo utilizzando un sensore da 6 Mpixel, guadagnando quindi moltissimo nelle dimensioni, ma perdendo qualcosa in dettaglio e qualità dell'immagine.

    L'ampia gamma di modalità di scatto fa di questa digitale uno strumento versatile e comprensibile anche per chi non disponesse di conoscenze tecniche di base: oltre a una modalità totalmente automatica troviamo un sistema a quattro scene predefinite e i consueti modi manuali per la regolazione dell'otturatore, dell'apertura o di entrambi indipendenti. Notevole la resa cromatica, in ogni scena i colori sono sempre ricchi e brillanti e i soggetti difficilmente vengono bruciati dal flash anche se a pochi centimetri dall'obiettivo.

    Vi è tuttavia un evidente squilibrio tra i filtri di colore con un'eccessiva tendenza al rosso e contrasti eccessivi, soprattutto considerando che non potremo settarne Nikon Coolpix La Coolpix si indirizza ad un uso professionale, grazie ai suoi 5,1 Mpixel.

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    La linea ergonomica consente di impugnarla saldamente anche con una sola mano, mentre la robustezza del corpo macchina è assicurata da un rivestimento in metallo.

    Oltre a una modalità interamente automatica è possibile utilizzare il menu a scene predefinite, ben 15 o le consuete modalità manuali semiassistite o integralmente programmabili. Per quest'ultimo, utile nelle scene a forte contrasto, gli scatti in serie vengono eseguiti con una leggera variazione sia positiva che negativa dell'esposizione. Si potrà scegliere tra l'immagine più scura, più chiara o lasciare la scelta alla fotocamera in base all'istogramma delle esposizioni generato.

    È disponibile inoltre un sistema di autobracketing sia per l'esposizione che per il bilanciamento del bianco. Deludenti invece le performance in fase di scrittura sulla memoria temporanea buffering e successivamente sulla memoria fisica.

    La semplicità d'uso resta una delle prerogative di Sony, con menu facili da navigare e disponibili anche in italiano. Come per tutta la famiglia CyberShot sono state utilizzate lenti Cari Zeiss di ottima qualità, montate su obiettivo Vario Sonnar zoom 4x.

    Per ottenere ingrandimenti maggiori è stata integrata la tecnologia Smart Zoom, utilizzabile solo alle basse risoluzioni, che consente di sfruttare la porzione di sensore non impegnata nella scena per effettuare zoom ulteriori oltre i 16x totali.

    Trattandosi di un'operazione eseguita dal solo sensore la differenza con lo zoom digitale risulta significativa, poiché non avremo alcun decadimento qualitativo dovuto agli artifacts, altrimenti inevitabili.

    Anche in questa macchina troviamo ampie possibilità di utilizzo per tutti i livelli di utenza, dalla modalità automatica, a quella a scene predefinite, a quelle manuali per i settaggi più specifici quali esposizione, otturatore e apertura del diaframma.

    Grazie all'utilizzo di una griglia laser in sostituzione del prelampo , utilizzata dal sistema AF a ogni scatto, la messa a fuoco risulta sempre ottimale, anche in condizioni di scarsa luminosità.

    La DSC-V1 si adatta perfettamente a fotografie notturne grazie alle due modalità dedicate: Nightframing per inquadrature di scene buie e scatto con flash, Nightshot per fotografie a infrarossi, con risultato di scatti simili a quelli in bianco e nero.

    Le foto vengono salvate unicamente su memoria proprietaria xD Picture Card, scelta assai riduttiva e scomoda per chi si trovasse già a lavorare con altri sistemi di Storage. Completa e funzionale Caratteristiche tecniche Produttore: FujiFilm - www. Il prezzo infine risulta un po' alto rispetto ali provata in questa stessa pagina. Caratteristiche tecniche Distributore: Nital-www. Benché questa seccatura sia stata ridotta in parte con l'in- troduzione di connessioni a banda larga, un software che non dovrebbe mai mancare in un PC è il compressore, che at- traverso complessi algoritmi, permette di comprimere un fi- le, per poi decomprimerlo su un altro PC, l'importante è che i due computer abbiano instal- lato il software in grado di in- terpretare lo stesso formato del file compresso.

    Un fattore da tener ben pre- sente è che non tutti i file sono compressi nello stesso modo: basta provare a comprimere un'immagine JPEG o un pro- gramma di installazione. En- trambi saranno archiviati senza essere compressi: il JPEG è in- fatti un formato già compresso, mentre la stragrande maggio- ranza dei programmi di instal- lazione sono archivi autoe- straenti.

    Attenzione che il livel- lo di compressione dipende for- temente dal tipo di immagine. I test sono stati effettuati fa- cendo comprimere ai tre software un eseguibile, un file di testo, un foglio di calcolo e un'immagine bitmap da 5 MB.

    Perde invece leggermente se si prende in considerazione l'immagine bit- map. Il formato di default, TACE appunto, è un po' più lento del formato RAR e ha una percentuale di compressione più alta in due dei quattro test a cui sono stati sottoposti i tre software. Come WinZIP e WinRAR, permette di proteggere i propri archivi con password, riesce a convertire tutti gli archivi compressi da altri formati in ACE e mostra informazioni molto dettagliate riguardo agli archivi compressi.

    Nel caso abbiate archivi compressi WinRAR 3. Per quanto riguarda la compressione di file binari, anche in questo caso il prodotto di RarLab si dimostra migliore, anche se di poco, del diretto concorrente, WinACE.

    WinRAR possiede inoltre un buon sistema di verifica dell'integrità degli archivi e permette, all'occorrenza, di ripristinarli. Un'altra funzionalità che attirerà coloro che hanno bisogno di estrarre o comprimere file di grandi dimensioni è quella che WinZIP 9.

    Il programma unisce un'interfaccia user-friendly a una notevole velocità. Unica pecca è la percentuale di compressione, non eccezionale se confrontata con i prodotti concorrenti. WinZIP è inoltre dotato di un mini-editor interno che consente di visualizzare un'anteprima dei file di testo senza doverli decomprimere. Come tutti gli altri software, è possibile comprimere "al volo" un file o un insieme di file mediante un sotto menu consultabile premendo il tasto destro del mouse sul file selezionato o sui file selezionati.

    Come quella degli altri due concorrenti, l'interfaccia è intuitiva; nessuno dovrebbe dunque aver problemi nell'utilizzo. Il prezzo è abbordabile per un prodotto adatto a tutti che permette un buon controllo sui propri archivi compressi.

    Il prezzo è superiore a quello degli altri due prodotti ma è sicuramente adeguato a un prodotto di questa levatura. È stato finalmente superato ogni limite di grandezza degli archivi, che non permetteva di creare pil più grandi di 4 GB. Sito: www. Che cosa è cambiato in questo anno nel settore? Analizzando la prova di un anno fa con l'attuale il cambiamento maggiore è nel prezzo. Se nell'ottobre del ci volevano euro per acqui- stare un 15" a cristalli liquidi, oggi ne servono poco più di per entrare in possesso di un 17".

    La prova nei PC Open Labs ha visto impegnati 26 monitor con schermo da 17 pollici, sud- divisi in due fasce, sotto e so- pra i euro. Nel corso del- l'articolo trovate anche un tu- torial per eseguire un test di diagnostica sul vostro moni- tor a casa, con il software Di- splayMate contenuto nel CD allegato alla rivista. Pochi miglioramenti tecnologici La tecnologia non sembra avere subito evoluzioni. Un miglioramento c'è stato nel fattore di contrasto, dal rapporto di si è saliti a Il fattore di contrasto è un elemento importante per la qualità di visualizzazione di un monitor, da esso dipende l'abi- lità di riprodurre le sfumature tenui nelle zone a bassa lumi- nosità.

    Quello che abbiamo notato è un miglioramento qualitativo generale. Un anno fa eravamo rimasti insoddisfatti di molte delle procedure di autocali- brazione, molto spesso aveva- mo dovuto intervenire con del- le correzioni manuali per sop- perire alle manchevolezze del- la procedura automatica. In questa prova invece non ce n'è stato bisogno, tutti gli LCD si sono calibrati correttamente.

    Un altro punto debole che ave- vamo riscontrato era nella vi- sualizzazione a risoluzioni in- feriori alla nominale. La risoluzione dei monitor LCD Lo schermo di un monitor è composto da tante piccole cel- le di forma quadrata, il cui nu- mero corrisponde alla risolu- zione. Per esempio lo schermo di un monitor da 1 7" è formato da 1. Questa è in- dicata come risoluzione nativa del monitor ed è quella in cui si ottengono le migliori presta- zioni.

    Quando si fa funzionare un monitor LCD a 1. Per farlo si ricorre a una tec- nica chiamata interpolazione che consiste nella creazione di punti intermedi nell'immagine, punti ricavati dall'elaborazio- ne di due pixel adiacenti. In precedenza i risultati non so- no mai stati soddisfacenti, i ca- ratteri mostravano delle visi- bili differenze di spessore e ombreggiature sui bordi.

    Per esempio la barretta della lette- ra "h" aveva uno spessore dop- pio rispetto al resto del corpo del carattere. In questa prova di 17" LCD abbiamo notato un notevole miglioramento negli algoritmi di interpolazione, i caratteri hanno tutto il corpo dello stes- so spessore e le ombreggiature sono quasi scomparse. La differenza di prezzo è compensata dai vantaggi. Con la connessione DVI non c'è bi- sogno di regolare la geometria del monitor o di impostare la frequenza di funzionamento.

    Infatti l'LCD è un componente digitale e il segnale DVI è un segnale digitale che arriva di- rettamente dal chip grafico. Il segnale VGA invece subi- sce una prima trasformazione da digitale ad analogico nella scheda video, poi l'LCD lo con- verte nuovamente in segnale digitale per poterlo utilizzare. In questa doppia conversione si introducono inevitabilmen- te delle distorsioni che influi- scono sulla qualità visiva. Se si passano molte ore da- vanti al monitor è meglio evi- tare quelli di colore nero.

    Non a caso nelle norme TCO'03 è indicato chiaramen- te che la cornice del display non deve essere bianca o nera per evitare un contrasto ec- cessivo con quello presente sullo schermo. Il prezzo di euro è il più elevato del gruppo ma nel giudizio finale hanno inciso di più, in senso negativo, le condizioni di ga- ranzia: soltanto due anni con- tro una media generale di tre anni.

    Software, le brevissime di oggi

    Nonostante il prezzo conte- nuto ha in dotazione una cop- pia di diffusori acustici incas- sati nel telaio. Le buone pre- stazioni visive, solo un accen- no di sfarfallio dell'immagine limitata nella parte inferiore si- nistra, e l'ergonomia dei co- mandi gli consentono di rag- giungere un buon punteggio globale. Nella riproduzione del- l'immagine abbiamo notato una prevalenza del verde. Anche questo monitor è dotato di una coppia di altoparlanti incassati nella cornice del telaio.

    Il display ha esibito un'ottima qualità di visualizzazione, specie nella definizione dei dettagli nelle aree dell'immagine con molta o poca luminosità. Impeccabile la riproduzione dei caratteri a tutte le risoluzioni. I colori appaiono saturi e cromaticamente corretti, non si notano sullo schermo aree con diversa luminosità. In alcune schermate di prova è visibile un piccolo sfarfallio dello schermo, non avvertibile nel funzionamento normale. Il monitor ha un'estetica semplice e poco appariscente ma non priva di eleganza.

    La routine OSD è gestita da sei pulsanti, uno di richiamo del menu della routine, quattro per gli spostamenti al suo interno e regolazione dei parametri, e infine un quinto per la selezione dei parametri. Gli stessi tasti al di fuori della routine OSD consentono di richiamare la regolazione di luminosità e contrasto, avviare l'autoregolazione e di selezionare impostazioni predefinite di luminosità e contrasto ottimizzate per il funzionamento in luce diurna o artificiale e per la visualizzazione di film, fotografie o semplice testo.

    Un altro controllo particolare è la regolazione della gamma, la quale corregge la discrepanza tra il valore effettivo d'intensità luminosa e saturazione dell'immagine e quella generata dal monitor. La base ha dimensioni ridotte rispetto alla media, riesce ad assicurare una buona stabilità tranne quando c'è da regolare l'inclinazione, in questa situazione si deve utilizzare una mano per tenere appoggiata la base al tavolo altrimenti si solleva.

    Sulla carta le caratteristiche tecniche sono inferiori alla concorrenza, ma nei test non ci siamo proprio accorti di queste limitazioni.

    La visualizzazione è senza pecche, le immagini di prova sono state riprodotte con i colori corretti senza tonalità predominanti e la luminosità è omogenea in tutta la superficie visiva. Anche il Samsung, come l'LG Flatron LS, evidenzia un contenuto sfarfallio in alcune schermate di prova non avvertibile nel funzionamento normale.

    Ottimo il comportamento nella riproduzione dei caratteri a tutte le risoluzioni. I tasti di gestione della routine OSD sono incassati nella parte inferiore del bordo, per l'azionamento li si deve premere verso l'alto.

    La soluzione è senza dubbio elegante sotto il lato estetico, la cornice di contorno è sgombra, ma poco funzionale per quanto riguarda la praticità di utilizzo in quanto i tasti non sono visibili e vanno individuati col tatto.

    In compenso l'intelligente disposizione dei menu e dei sottomenu della routine OSD supplisce parzialmente a questa scelta di posizione dei tasti poco ergonomica. La dotazione software include i driver e i profili colore per Windows, e il programma Naturai Color per la taratura dei colori sullo schermo. Il manuale su CD è suddiviso in sezioni raggiungibili tramite collegamenti ed è agevole da consultare.

    Da segnalare anche la garanzia che è di tre anni con sostituzione del monitor entro le 48 ore in caso di guasto. Le caratteristiche tecni- che del pannello LCD di View- Sonic sono indubbiamente le migliori del gruppo ma sono state vanificate da una ripro- duzione delle immagini non cromaticamente corretta, con una prevalenza del colore ros- so.

    Lusinghiero il comporta- mento del CTX, in leggera diffi- coltà nella separazione dei li- velli di nero nelle zone più scu- re dell'immagine. Da rimarcare le condizioni di garanzia che prevedono un periodo di tre anni con sostituzione del mo- nitor entro 24 ore. Il VPb è un monitor con un'ot- tima qualità di visualizzazione e una dotazione superiore alla norma con tre ingressi video e la funzionalità, molto interes- sante in un monitor che costa meno di euro, di rotazione dello schermo.

    Il Q17 ha una pa- ri qualità visiva, un ingresso DVI e uno VGA e due porte USB non alimentate integrate nella base e un prezzo tra i più bassi di questa fascia: euro IVA com- presa che ne fanno il monitor con il miglior rapporto tra qua- lità e prezzo. Buo- ne le prestazioni nella qualità vi- deo, qualche incertezza nella visualizzazione dei caratteri che alle risoluzioni inferiori perdo- no intensità nel colore. Il moni- tor di Atlantis non si è piazzato molto lontano, pur avendo sulla carta caratteristiche inferiori.

    Buone le prestazioni dell'LG Flatron LB, l'unico incon- veniente è una lieve predomi- nanza della tonalità rossa. Da segnalare nella dotazione la pre- senza del software Colorific per la taratura dei colori dello schermo. Pollice verso invece per quanto riguarda l'ergono- mia, i tasti della routine OSD so- no scomodi da azionare e le scritte di identificazione non so- no molto chiare. In casa Fujitsu-Siemens è sta- to l'S7 a raggiungere il voto più alto. Una prestazione video di tutto rispetto e una manualisti- ca di ottimo livello sono i suoi segni distintivi.

    Punto negativo in un monitor da quasi euro è l'assenza di una porta DVI. Il più economico B è risultato inferiore nella qualità visiva, sia rispetto al fratello maggiore che ai monitor concorrenti di pari prezzo.

    A queste sono da aggiungere l'ottimo rapporto di contrasto di , e il buon angolo di visione offerto sugli assi orizzontale e verticale. Nei test il Q17 si è comportato molto bene. DisplayMate non ha evidenziato nessun problema di dominanze di un colore o di sfarfallio dell'immagine. La leggibilità dei caratteri è eccellente a tutte le risoluzioni.

    Il monitor ha mostrato un buon equilibrio cromatico nella visualizzazione dell'immagine di prova. L'ergonomia dei controlli della routine OSD è buona, disturba un po' il tasto di accensione posizionato in mezzo ai controlli in quanto si trova in prossimità del tasto di selezione delle voci del menu e a volte capita di premerlo per avviare la regolazione. Si sente la mancanza del cavo DVI che non viene fornito in dotazione.

    Rispetto allo standard digitale, quando si utilizza la porta VGA vi sono sempre delle piccole differenze dovute a tolleranze costruttive e alla deriva termica dei componenti elettronici. La routine OSD contiene delle funzioni particolari per la correzione del colore, per esempio la regolazione del colore della pelle.

    Si tratta di un metodo di regolazione alternativo al classico RGB che modifica l'intensità dei singoli colori. È possibile stabilire quale degli ingressi deve avere la priorità, qualora fossero tutti e tre collegati a computer. In dotazione è fornito il software Pivot Portrait per la rotazione dell'immagine.

    Il software non supporta tutte le schede grafiche, pertanto è meglio sincerarsi prima dell'acquisto che la versione del programma supporti la scheda di cui si è in possesso. Nel sito www. I possessori delle schede Nvidia possono utilizzare la funzione di rotazione inclusa con gli ultimi driver. Il VPb è dotato di un supporto regolabile in altezza, indispensabile per poter ruotare lo schermo. Nelle prove non ha mostrato difetti rilevanti, solo una piccola differenza di luminosità ai quattro angoli che peraltro è presente in tutti i monitor della prova.

    Poco pratico il sistema utilizzato per le scritte di identificazione dei tasti della routine OSD, piccole e incise sui tasti dello stesso colore del telaio risultano illeggibili. Il NEC è l'unico tra i monitor privi della funzione di rotazio- ne dello schermo a poter esse- re regolata in altezza. Il Philips B4, i due mo- delli di Acer AL, e il Waitec Shining 17T non hanno sfigurato nelle prestazioni visi- ve, ma hanno risentito dell'ele- vato livello di competitività dei concorrenti.

    Utile in casi particolari il formato La tecnologia LCD offre nu- merosi vantaggi, il più evi- dente è la riduzione dell'in- gombro e del peso dei monitor.

    Alcuni produttori sfruttano questa compattezza nella co- struzione per aggiungervi fun- zionalità che sui CRT sarebbe stato difficoltoso o impossibile implementare. Un esempio è il lettore mul- tiformato di memorie fotografi- che presente nel BenQ FP, oppure la pletora di ingressi vi- deo del CTX MV nel quale troviamo anche una videoca- mera integrata per le video con- ferenze. Un altro vantaggio della tec- nologia LCD è la flessibilità di costruzione, la quale permette di realizzare pannelli di forme diverse senza richiedere stra- volgimenti nel processo di pro- duzione.

    Il Samsung W in formato è un degno rap- presentante di questa catego- ria. La fantasia dei produttori non si limita ai tre esempi che abbiamo riportato qui sopra. Per non parlare dei PC-LCD in circolazione da tem- po che sono realizzati fissando una scheda madre ad alta inte- grazione dietro al display. La sezione audio è stata potenziata con la tecnologia SRSR che amplia il fronte sonoro emesso dagli altoparlanti riducendo le interferenze di segnale.

    Il monitor è in grado di riprodurre senza artefatti le immagini in movimento grazie all'eccellente tempo di risposta del display al segnale di 16 ms. Un selettore sul frontale permette di modificare la luminosità su tre livelli differenti. Nella parte superiore del telaio è inglobata una videocamera USB orientabile con una risoluzione di x punti, affiancata da un microfono multidirezionale.

    Sempre nella base è presente un hub USB 2. Anche CTX ha potenziato le prestazioni della sezione audio con il sistema SRS Surround System, i due altoparlanti incorporati nel telaio hanno una potenza di 3 W e sono pilotati da un amplificatore. I comandi sono raccolti nella parte inferiore della cornice di destra, i tasti di grandi dimensioni e le scritte molto visibili facilitano il loro utilizzo.

    Lo schermo più largo è ottimale per la riproduzione dei film DVD che hanno un rapporto di La dimensione dello schermo è 17" ma, a causa del formato particolare, la risoluzione massima del W è di 1. La funzione Magic Bright consente di selezionare con un tasto tre livelli predefiniti di uminosità e contrasto ottimizzati per testo, testo e grafica, e per film e fotografie.

    È dotato di una procedura di autocalibrazione e la routine OSD contiene tutte le regolazioni per il colore e le immagini. I primi monitor LCD avevano un angolo di visione molto ridotto, bastava osservarli leggermente di sbieco e non in posizione perfettamente perpendicolare perché il contrasto, i colori e la luminosità mutassero marcatamente. È espresso in forma di rapporto, per esempio I monitor con un alto contrasto sono in grado di riprodurre le più tenui differenze di sfumature nelle zone più scure dell'immagine.

    Designa lo standard per il collegamento digitale dei monitor LCD che specifica l'invio dei segnali tramite un'interfaccia seriale ad alta velocità. Il primo è un collegamento digitale puro mentre il secondo trasporta sia il segnale digitale che il segnale analogico. Un sistema di rifrazione distribuisce la luce in maniera uniforme in tutta l'area dello schermo. Risoluzione nativa In un monitor LCD la risoluzione nativa è determinata dal numero di celle presenti in righe e colonne rispettivamente sugli assi orizzontale e verticale.

    È la risoluzione in cui si ottengono le migliori prestazioni come qualità visiva. Un corpo nero è un materiale che assorbe completamente tutte le radiazioni luminose.

    Con l'aumentare della temperatura il corpo nero passerà da un colore nero freddo al rosso, all'arancio, al giallo, al bianco e per ultimo a un bianco con tonalità azzurrognole bianco incandescente. La luce solare verso mezzogiorno ha una temperatura colore compresa tra 5. USB Acronimo di Universa! Serial Bus, si tratta di un sistema di connessione per periferiche al Personal Computer.

    Diponibile in due standard, USB 1. Con velocità di commutazione troppo basse si possono manifestare delle scie sulle immagini in movimento. I ca- ratteri che sfarfallano e le im- magini che tremolano causano un affaticamento del nervo ot- tico, con la conseguenza degli occhi che fanno male e lacri- mano unito in molti casi a mal di testa.

    Nei monitor LCD con ingres- so VGA i difetti nell'immagine sono la conseguenza di una non perfetta sincronizzazione tra i circuiti, che analizzano il segnale video analogico conte- nente le informazioni dell'im- magine trasformandolo in coordinate di righe e colonne di pixel, e il segnale stesso.

    Se l'autocalibrazione non basta In genere tutti i moderni LCD sono dotati di una proce- dura di autocalibrazione che analizza il segnale e corregge le imprecisioni di visualizza- zione, la procedura si attiva automaticamente la prima vol- ta che si collega il monitor al personal computer e quando si cambia la risoluzione.

    I migliori risultati si hanno impiegando schermate con una particolare disposizione dei pixel che evidenzia i pro- blemi di sincronizzazione, la schermata iniziale del desktop di Windows non è idonea. Il programma non richie- de nessun tipo di installazione, per rimuoverlo basta cancella- re l'eseguibile. Sui pannelli LCD va eseguito alla risoluzione nativa, la profondità di colore consiglia- ta è la massima di 16 milioni a 24 o 32 bit.

    La schermata ini- r'V. La prima scher- mata riporta le informazioni sul programma, per proseguire premete qualsiasi tasto del mouse. I passi sono semplici, la prima opera- zione è di aumentare la lumi- nosità dello schermo finché lo sfondo diventa visibile e poi di diminuirla fino a quando ritor- II secondo passo consiste nel modificare il contrasto fino a quando le tre linee di testo nella parte sottostante appaio- no chiare, distinte e corretta- mente graduate in intensità.

    La prima linea è scritta con un co- lore grigio scuro, la seconda in grigio, la terza in bianco ma non deve apparire troppo lu- minosa o confusa questo ac- cade quando la luminosità è eccessiva. Dopo aver eseguito le rego- lazioni necessarie premete su Next per passare al prossimo test che permette di esaminare i livelli di nero e bianco visua- lizzabili dal monitor.

    Interveni- te sulla luminosità in modo che siano visibili almeno quat- tro dei livelli più scuri nella scala centrale dei grigi, in con- dizioni ottimali di luce am- biente se ne dovrebbero vede- re sette. Se non si rie- sce significa che il monitor ha qualche limitazione nella ri- produzione dei livelli di grigio, gli LCD e i pannelli al plasma sono i più propensi a questo problema. Il test successivo è un controllo della geometria. Con i monitor CRT utilizzate i comandi di regolazione di di- mensione e posizione orizzon- tale e verticale e per la distor- sione cuscino fino a che i bor- di dell'immagine rientrano nel- lo schermo e le righe appaiono diritte.

    Con i monitor LCD non è ne- cessario intervenire sulla li- nearità delle righe, se i bordi fuoriescono dallo schermo usate i comandi di dimensio- namento dell'immagine. Premete ancora Next per passare al test successivo. Lo schema di questo test imma- gine E è particolarmente indi- cato per verificare la corretta sincronizzazione del segnale con i monitor LCD.

    Se la taratura non è corretta appariranno interferenze co- me nelle immagini C e D, per eliminarli usate rispettivamen- te i comandi di Phase e Clock. Premete ancora Next per pas- sare alla schermata successiva che contiene un test per la ni- tidezza e la risoluzione oriz- zontale.

    Le due parti dell'immagine devono apparire con lo stesso livello di dettaglio, se la parte destra appare più confusa si- gnifica che il monitor o la sche- da video hanno una qualche li- mitazione hardware nel gestire la frequenza del segnale. Sui monitor CRT questo test permette di individuare la pre- senza di moire ondulazioni nell'imagine.

    L'ultimo test mo- stra una scala di 25 livelli di in- tensità dei 10 colori principali, partendo da un'intensità lumi- nosa nulla fino alla massima. I colori non devono mostrare differenze di tinta tra i vari li- velli di luminosità e il passag- gio dal nero al massimo deve avvenire in passi costanti.

    Una tinta differente nella scala di luminosità è indice di un pro- blema nella definizione dei co- lori. La versione a pagamento di DisplayMate contiene un maggior numero di test, per di più accompagnati da una de- scrizione contente un reso- conto in inglese degli even- tuali inconvenienti nella visua- lizzazione e su quali parametri intervenire per correggerli.

    Il sito del produttore da cui si possono acquistare è www. I monitor sono stati provati alla risoluzione nativa di 1. Prima di iniziare le misurazioni, ogni monitor è stato lasciato funzionare minimo mezz'ora affinché il sistema di retroilluminazione raggiungesse una temperatura ottimale di funzionamento.

    Nelle situazioni in cui nel monitorerà presente, ed era fornito il cavo, si è utilizzata la connessione digitale DVI, altrimenti la connessione analogica VGA. La taratura del video è stata fatta con la funzione di impostazione automatica del monitor. Per la valutazione della qualità d'immagine si è impiegato il software Multimedia DisplayMate di Sonera Technologies www.

    Le schermate di prova del software consentono di verificare la correttezza e precisione delle regolazioni, la presenza di moire e distorsioni, la qualità di riproduzione dei colori e delle scale di grigi, la leggibilità dei caratteri e la messa a fuoco.

    Le altre valutazioni hanno riguardato le dotazioni software driver, profili colore, utilità di regolazione, programmi vari e hardware interfacce presenti, cavi forniti, numero e tipo di connessioni , la presenza di particolari funzionalità la rotazione portrait per esempio , l'ergonomia facilità di gestione dei tasti e navigazione n valutare la qualità raggiunta dagli LCD abbiamo paragonato la visualizzazione di un'immagine campione rispetto a quella di un ottimo monitor CRT, lo llyama Vision Master Pro da 19".

    I CRT grazie al loro elevato fattore di contrasto, mediamente contro il raggiunto peraltro solo dai migliori LCD, e alla superiore densità di pixel sono ancora superiori in questo settore. Costi trasp.

    Sito Web www. Costi di trasporto a carico produttore 36 mesi presso centro assistenza 36 mesi con sostituzione in 48 ore Costi trasporto a carico produttore 36 mesi con sostituzione in 48 ore Costi trasporto a carico produttore www. Abbiamo provato alcuni dispositivi che leggono fino a 7 formati diversi di Marco Milano Con la crescente diffusione delle fotocamere digitali, che grazie alla loro como- dità stanno ormai prendendo il posto delle tradizionali mac- chine a rullino, crescono anche i prodotti correlati al loro uti- lizzo.

    Stanno aumentando i mo- delli di stampanti inkjet foto- grafiche, cartucce di inchiostro e carte fotografiche, masteriz- zatori di CD e DVD per archi- viare permanentemente le foto liberando spazio sul disco rigi- do, e ultimamente anche letto- ri di schede di memoria ester- ni, quasi sempre con interfac- cia USB.

    Se infatti è vero che le foto- camere digitali possono essere collegate direttamente al com- puter, è decisamente più co- modo poter estrarre le schede di memoria e leggerle con il proprio computer, cosa che consente anche di usare la fo- tocamera con una seconda scheda. Inoltre la maggioranza dei lettori di schede supporta- no tutti i formati più diffusi, mentre la propria fotocamera è quasi sempre limitata ad un so- lo sistema. Con un lettore uni- versale si possono leggere an- che schede estratte da fotoca- mere che usano formati diver- si, ad esempio quelle dei propri amici.

    Dunque risulta molto utile poter in qualunque momento leggere e scrivere con il proprio computer sche- de provenienti da periferiche diversissime. Quasi tutti i lettori suppor- tano anche la copia diretta da una scheda ad un'altra, anche di formato diverso, come ad esempio da una CompactFlash a una Secure Digital.

    Infine, le schede di memoria di grande capacità possono anche essere usate come semplice supporto dati, al di fuori del mondo della fotografia o della musica. Un supporto piccolo e leggero per trasportare dati di qualunque natura da un computer all'altro senza le lungaggini connesse all'uso di CD riscrivibili, un po' come i Pen Drive anch'essi re- centemente protagonisti di un successo di vendite.

    I nuovi lettori di schede di memoria hanno un mercato ampio di fronte a loro, visto che pochi utenti ne hanno uno integrato nel loro computer al- cuni notebook ne posseggono uno, ma nei desktop è pratica- mente introvabile o nella stampante inkjet solo alcuni modelli fotografici, solitamente costosi, ne sono equipaggiati. Tutti gli altri possono trarre notevoli benefici dai lettori di schede esterni USB da noi te- stati in questa prova, visto che oltretutto si tratta di prodotti dal prezzo abbordabile: i prez- zi medi sono intorno ai 50 euro, ma possono scendere anche si- no a Accanto ai semplici lettori esterni, spuntano anche pro- dotti più originali, come lettori floppy o mouse con integrato un lettore di schede di memo- ria, drive magneto-ottici con funzioni di lettore per copiare il contenuto delle schede su di- schi ad alta capacità senza col- legamento al computer, e letto- ri da collegare alla televisione per visualizzare le foto invece che scaricarle nel PC.

    Schede e formati Le schede di memoria esi- stono in diversi formati, ognu- na con le sue caratteristiche peculiari, ma il principio basi- lare è lo stesso: sono memorie allo stato solido, riscrivibili che mantengono permanente- mente i dati memorizzati.

    Han- no il vantaggio di poter regi- strare i dati in modo sicuro, su supporti di piccole dimensioni e tramite semplici contatti elet- trici, senza la necessità di pro- cedure come la masterizzazio- ne. Ci sono poi formati "convergenti", ovvero che pos- sono usare lo stesso tipo di let- tore e di connettore slot : le MultiMedia Card possono usare slot per Secure Digital ma non viceversa!

    Dunque per leggere tutti i formati attuali basta un lettore con 5 slot, spesso definito 7-in-l, ma il lettori più diffusi sono i 6- in hanno 4 slot e leggono tut- ti i formati con esclusione del nuovo standard xD. Oggi continuano a susse- guirsi annunci di nuovi model- li con capacità crescenti per la maggioranza degli standard. Sul mercato la capacità più dif- fusa resta quella di 64 MB in quanto i prezzi sono ancora elevati rispetto alla capacità of- ferta: una Secure Digital da 64 MB costa circa 50 euro contro un solo euro per un CD-RW, che per di più ha capacità 10 volte superiore.

    Lettori a confronto Tornando ai lettori in prova, quali sono le caratteristiche importanti per differenziarli uno dall'altro? La prima è la compatibilità: maggiore è il nu- mero di formati leggibili, più utile sarà il lettore. Poi è importante che il lettore sia veloce, per non sprecare troppo tempo co- piando molte foto, e in questo c'è una grossa differenza tra lettori USB 1.

    Molto importante è infine la facilità d'uso: la maggioranza dei lettori si collega diretta- mente a computer acceso e non ha bisogno di driver sotto XP, ma le difficoltà possono na- scere dall'uso di cavi troppo corti, connettori poco saldi, Led in numero insufficiente o slot non utilizzabili contempo- raneamente. Il primo risultato di spicco riguarda l'interfaccia utilizzata dai lettori. I modelli con inter- faccia USB 1. L'interfaccia USB 2.

    Il mito della velocità delle Secure Digital Un altro dato interessante è la vicinanza di prestazioni tra Secure Digital e CompactFla- sh.

    La fama di supporto ultra- veloce delle Secure Digital, usata per giustificarne gli alti costi, va ridimensionata, in quanto nell'uso reale i tempi di copia sono sovrapponibili alle CompactFlash standard. I tempi di scrittura e lettura sono ridottissimi, grazie all'interfaccia USB 2. La prova di copia di un'immagine da 33,3 MB è stata completata in 12 secondi in lettura e 27 in scrittura con CompactFlash standard la media è rispettivamente di 26 e 36 secondi , mentre con le CompactFlash High Speed ProX i tempi di scrittura sono scesi a 14 secondi confermando tra l'altro che le schede ProX sono effettivamente il doppio più veloci in scrittura rispetto ai modelli standard.

    Anche il formato Secure Digital è stato sfruttato al massimo, con 19 secondi in lettura e 29 in scrittura, contro medie di 31 e 45 secondi. Dal punto di vista dell'ergonomia, il lettore SiteCom è fornito con ben due cavi USB, uno da cm, ideale per l'uso con computer tower, e uno da 50 cm per l'utilizzo con i notebook. Sull'unità sono presenti ben 4 led, uno per ciascuno slot, ed è riportato in serigrafia uno schema che illustra la disposizione dei connettori.

    L'unità si installa con XP senza necessità di alcun driver, e i 4 slot sono visualizzati come unità disco, con la possibilità anche di copiare file direttamente da uno slot all'altro senza passare per il disco rigido. L'unico vero difetto di questo lettore è il connettore MiniUSB presente sull'unità: è troppo largo, e i cavi si sfilano con una facilità tale da trovarsi spesso con il lettore scollegato anche solo inserendo le schede.

    I tempi di scrittura e lettura sono leggermente superiori a quelli del vincitore SiteCom e la prova di copia di un'immagine da 33,3 MB è stata completata in 15 secondi in lettura contro i 12 del SiteCom e in 28" contro 27" in scrittura con CompactFlash standard, sempre decisamente meglio delle medie, rispettivamente di 26" e 36". Con le Secure Digital i tempi sono praticamente sovrapponibili al vincitore, con 20 secondi in lettura e 30 in scrittura contro 19" e 29" del SiteCom. Dunque a parte la lettura delle CompactFlash standard, le altre attività sono condotte con tempi analoghi all'altro lettore USB 2.

    Il lettore Imation è dotato di un particolare connettore USB con cavetto praticamente inesistente 3 cm. Il lettore stesso è di dimensioni ridotte, consentendo un facile trasporto assieme al portatile.

    Purtroppo la prolunga USB fornita per il collegamento ai desktop è lunga solo 90 cm. Un altro punto debole di questo prodotto è la presenza di soli 3 slot: un solo slot ospita infatti alternativamente una Secure Digital o una Memory Stick.

    Questo lettore si collega esternamente a una porta USB, ma per sfruttare al meglio le prestazioni è richiesto l'USB 2. Dal punto di vista prestazionale la presenza di adattatori influisce sui tempi di copia, infatti a parte la lettura di CompactFlash, che è la più rapida della prova, gli altri tempi sono decisamente più lunghi rispetto agli altri lettori USB 2.

    Spiccano i 22" in scrittura su CF ProX, contro 14" del vincitore della prova, ed i 50" in scrittura su Secure Digital, contro i 29" del vincitore. Il Media Player 6-in-l Card Reader di Aito serve proprio a questo scopo: è dotato di uscite audio e video sotto forma di due mini jack, che tramite l'apposito cavo adattatore fornito consentono di collegarsi tramite normali prese RCA agli ingressi audio stereo e videocomposito di televisori e videoregistratori.

    I due slot presenti, uno dedicato a CompactFlash e uno 4-in-l per Secure Digital, MMC, Memory Stick, consentono di leggere il contenuto delle schede visualizzando le foto sul televisore. È anche possibile, grazie alle uscite audio, ascoltare file MP3 magari collegando l'uscita stereo del Media Player allo stereo di casa, o visionare filmati in formato Video CD.

    Visto che l'unità è pensata per l'uso in salotto, non poteva mancare un telecomando per controllare le funzioni dell'unità. Il prezzo è allineato con le funzionalità offerte, che comprendono una modalità Thumbnail per visualizzare le foto sotto forma di miniature, uno zoom, lo scorrimento automatico delle immagini, ed un chiaro menu Osd a schermo.

    L'unico difetto di questo lettore è l'assoluta incomunicabilità con il mondo PC. Ecco perché non l'abbiamo inserito nella tabella generale. Le Secure Digital restano co- munque il supporto ideale quando è necessario avere grandi capacità in dimensioni ridottissime, viste le dimen- sioni notevolmente inferiori al- le CompactFlash.

    Lo slot Secu- re Digital è insostituibile per connettere mini-periferiche di dimensioni microscopiche quando, come nel caso dei computer palmari, le dimen- sioni sono fondamentali.

    Un'altra considerazione im- portante riguarda la valutazio- ne dei risultati della prova, nel caso il lettore volesse trarre da questa non solo considerazioni riguardanti i card reader testa- ti, ma anche relative ai formati di schede utilizzati.

    Si deve te- nere conto che, trattandosi di un test di lettori di schede di memoria, le nostre prove han- no dato maggior peso ai tempi di lettura, mentre per valutare le prestazioni delle schede di memoria il peso maggiore va alla velocità di scrittura, in quanto è fondamentale per po- ter scattare rapidamente foto ad alta risoluzione.

    Risultati variegati e molta creatività Testando i prodotti abbiamo riscontrato non solo una note- vole variabilità delle prestazio- ni, come detto riconducibili principalmente all'interfaccia utilizzata ma anche una note- vole creatività dei produttori.

    Il montaggio non è dei più semplici, visto che va collegato all'alimentatore tra- mite il connettore usato dal floppy, ed alla scheda madre sia tramite la piattina an- ch'essa usata dal floppy, che tramite un connettore pin USB interno.

    Questo con- nettore è presente nella mag- gioranza delle schede madri recenti ma prima dell'acqui- sto è bene sincerarsi della sua presenza. In caso negativo Samsung offre anche soluzio- ni USB esterne. Una volta installato, il drive Samsung offre la massima co- modità di utilizzo: nessun ca- vo, nessuno scatolotto ester- no ma slot sempre pronti per l'inserimento delle schede. È dunque una soluzione ideale per i desktop, peccato che le prestazioni velocistiche siano limitate dall'uso dell'USB 1.

    L'uso dell'USB 1. Inoltre, unico nella prova, ha manifestato una notevole instabilità, con frequenti bloc- chi di sistema se si opera con più schede inserite o si inseri- scono e disinseriscono le sche- de nella stessa sessione di la- voro. Lo stesso test è stato ripetuto anche su una delle nuove CompactFlash High Speed, un esemplare da MB, in modo da testare lo sfruttamento di questo formato da parte dei vari lettori provati.

    I tempi di scrittura e lettura sono stati cronometrati in secondi. Le valutazioni di compatibilità hanno preso in considerazione il numero di formati supportati dai vari lettori e l'eventuale compatibilità con sistemi Macintosh e Linux, mentre le prove di facilità d'uso hanno tenuto in conto il numero di led, la possibilità di copie dirette da uno slot all'altro, la gestione delle schede come dischi rigidi, la necessità o meno di driver per l'installazione con Windows XP e la qualità della manualistica.

    Infine, è stata data particolare importanza alla comodità di collegamento al sistema: spesso i cavi corti o tendenti a sfilarsi sono infatti un ostacolo ad un uso ergonomico dei modelli più piccoli. Il CF Adapter di DataFab è diverso dagli altri lettori, in quanto è semplicemente un adattatore che consente a chi già dispone di uno slot o di un adattatore CompactFlash di leggere gli altri formati di sche- de di memoria.

    E stato penalizzato dal prez- zo, molto elevato consideran- do che si tratta solo di un adat- tatore, e da prestazioni veloci- stiche che, pur collegandolo ad un rapido lettore USB 2. Il più originale Infine, il più originale dei prodotti testati è certamente il mouse Magnex Optical Card Reader Mouse. Visto il prezzo molto basso praticamente equivale al prezzo del solo mouse, dun- que il lettore è quasi regalato si tratta di un prodotto valido, anche perché come mouse non è per niente male.

    La for- ma a uovo è simile ai mouse Logitech, adatto sia ai destri che ai mancini, è molto ergo- nomico e scorrevole, essendo privo di rotella. Le limitazioni consistono nella presenza di solo 2 slot, nell'impossibilità di utilizzare IBM Microdrive nello slot CF, nella scomodità di do- ver sempre aprire lo sportelli- no per inserire le schede e nel- le prestazioni velocistiche scarse a causa della connes- sione USB 1.

    Imation USB 2. Il voto prova è ottenuto dalla media pesata delle valutazioni su caratteristiche, facilità d'uso, compatibilità e velocità.

    Delle ultime due voci riportiamo in tabella il voto medio ottenuto, per facilitare la comprensione delle effettive prestazioni velocistiche dei lettori testati. Sotto questi voti medi, troviamo l'elenco di alcune delle caratteristiche valutate, delle voci relative alla facilità d'uso ed alla compatibilità non tutte sono riportate per ovvi motivi di spazio.

    Per motivi di spazio abbiamo anche ridotto in sigle il nome delle schede. Per concludere le sigle con SM intendiamo le schede Smart Media.


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